Ius Soli. Cos’è e cosa prevede il DDL fortemente voluto dal PD e dal centrosinistra. Giusto parlarne ma siamo sicuri che sia invece giusto il momento scelto per farlo? Prima si deve essere capaci di integrare poi si concede la cittadinanza e non il contrario.

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22 giugno 2017 di Il Grillo parlante

In Italia non c’è momento che non parta una guerra, di cui faremmo volentieri a meno, non perché non abbia un suo senso in teoria ma perché  la si fa nel momento sbagliato o perché strumentale e con doppio se non triplo fine. Con tutti i problemi economici e di disoccupazione che abbiamo, con una cattiva (per usare un eufemismo) gestione dell’immigrazione incontrollata che sta facendo arricchire politici disonesti, associazioni e cooperative senza scrupoli ma che sta dividendo gli italiani e allontanando sempre di più una integrazione mai nata con gli immigrati giunti negli ultimi anni, parlare adesso, in questo momento di IUS SOLI mi sembra quantomeno azzardato. Ora come ora, con un governo precario e a fine mandato, non si sentiva il bisogno di spaccare ulteriormente il paese per far passare, in tutta fretta, magari a colpi di maggioranza e applicando la fiducia, la legge sullo Ius Soli se pur temperato, ovvero il diritto di cittadinanza del paese dove si nasce e a determinate condizioni.

Noi abbiamo già una nostra idea in merito ma siamo, perché ognuno si faccia la propria. In Italia si gioca sempre sulla mancanza di conoscenza di una proposta di legge per farla passare senza dar modo al cittadino, di capire veramente, quello di cui si sta parlando e i cambiamenti che ne comporterebbero dall’applicazione della eventuale nuova legge. Lo fanno tutti quelli che governano. È un classico. Quindi prima di tutto è nostro dovere informare. Ci proviamo perlomeno.  Senza negarci il diritto di dire la nostra su questo argomento, che non è fuori dalla vita di Basiglio, perché tocca tutti i cittadini italiani.

Per capirci facciamo un passo indietro.

“Ius soli (in latino «diritto del suolo») è un’espressione giuridica che indica l’acquisizione della cittadinanza di un dato Paese come conseguenza del fatto giuridico di essere nati sul suo territorio indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori.”

L’ultima legge valida in Italia, sulla cittadinanza, introdotta nel 1992, prevede un’unica modalità di acquisizione chiamata ius sanguinis (dal latino, “diritto di sangue”): un bambino è italiano se almeno uno dei genitori è italiano. Un bambino nato da genitori stranieri, anche se partorito sul territorio italiano, può chiedere la cittadinanza solo dopo aver compiuto 18 anni  (ha un anno di tempo per farlo) e se fino a quel momento abbia risieduto in Italia “legalmente e ininterrottamente”.

Attualmente per diventare cittadini italiani bisogna risiedere da 10 anni in Italia, non aver compiuto reati gravi e conoscere la lingua italiana. Inoltre esistono altre modalità per ottenere la cittadinanza, tra le quali il matrimonio ovvero sposare un cittadino/a italiano oppure dimostrare di avere un antenato italiano.

L’Italia attualmente è uno dei paesi in cui è più facile ottenere la cittadinanza. Nel 2016 sono state concesse più di 150000 cittadinanze.

Nel DDL presentato dal centrosinistra, si introducono due concetti nuovi: lo IUS CULTURAE e lo IUS SOLI

Cosa cambierebbe: La nuova legge introduce soprattutto due nuovi criteri per ottenere la cittadinanza prima dei 18 anni: si chiamano ius soli (“diritto legato al territorio”) temperato e ius culturae (“diritto legato all’istruzione”).

Lo IUS SOLI  puro prevede che chi nasce nel territorio di un certo stato ottenga automaticamente la cittadinanza: Lo ius soli “temperato”presente nella legge presentata al Senato prevede invece che un bambino nato in Italia diventi automaticamente italiano se almeno uno dei due genitori si trova legalmente in Italia da almeno 5 anni. Se il genitore in possesso di permesso di soggiorno non proviene dall’Unione Europea, deve aderire ad altri tre parametri:

– deve avere un reddito non  inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale;



– deve disporre di un alloggio che risponda ai requisiti di idoneità previsti dalla legge;



– deve superare un test di conoscenza della lingua italiana.

L’altra strada per ottenere la cittadinanza è quella del cosiddetto ius culturae, e passa attraverso il sistema scolastico italiano. Potranno chiedere la cittadinanza italiana i minori stranieri nati in Italia o arrivati entro i 12 anni che abbiano frequentato le scuole italiane per almeno cinque anni e superato almeno un ciclo scolastico (cioè le scuole elementari o medie). I ragazzi nati all’estero ma che arrivano in Italia fra i 12 e i 18 anni potranno ottenere la cittadinanza dopo aver abitato in Italia per almeno sei anni e abbia frequento un ciclo scolastico (o un percorso di istruzione professionale) ottenendo un titolo di studio (o una qualifica). Teoricamente sono sufficiente anche corsi biennali o triennali di corsi professionali riconosciuti a livello statale.

E ricordatevi che chi ottiene la cittadinanza ha diritto al ricongiungimento familiare con fratelli, genitori e parenti e di solito non sono pochi.

Lo IUS SOLI, esiste nei paesi americani, dove territorio immensi hanno, storicamente, sempre avuto bisogno di essere popolari. Anche se Trump, ora come ora, non la pensa proprio così. Esiste in Canada, esiste negli Usa, esiste in quasi tutti i paesi del Sudamerica. In Europa questo assioma non esiste. Per la precisione: in Francia la legge è stata modificata una ventina di anni fa, e il fatto di nascere sul suolo francese non da più la garanzia di avere la cittadinanza. Nel resto del mondo,  lo Ius Soli esiste solo in altri due paesi.  Giusto per sfatare la diceria che siamo l’unico paese civile a non avere una legge simile. Palla clamorosa. Sempre per amor di verità.

Ovviamente siccome siamo italiani e creativi (oltre che così cinici da strumentalizzare qualsiasi cosa) il decreto così come è scritto, è unico nel suo genere e sebbene venga chiamato furbescamente “Ius soli temperato” e considerando anche lo Ius culturalis farà diventerà l’Italia, il paese dove sarà più facile ottenere la cittadinanza. D’altronde non ci facciamo mai mancare nulla. Come se già non fossimo uno dei paesi con più alta concentrazione di abitanti.

Morale?

In primis, quasi un milione di nuovi cittadini italiani nell’immediato, questi sono i numeri riportati dai vari quotidiani, ovvero minori, figli di genitori da tempo residenti in Italia, oppure che hanno già frequentato almeno un ciclo scolastici. E poi altri 150.000 cittadinanze all’anno in più a parità di condizioni attuali.

E basta pure con sta storia che sono bambini e che non hanno gli stessi diritti dei nostri figli. Bugie. Hanno gli stessi diritti sul territorio italiano. Si deve inoltre considerare che la cittadinanza italiana vale anche come “passaporto” per l’unione Europea”, e quindi tutte quelle etnie che stanno migrando, a volte per la guerra ma spesso per una vita migliore, e che vorranno risiedere in Europa, arriveranno persino camminando sulle acque, pur di far nascere i propri figli in Italia. Sapete cosa significa? Un numero ad oggi, non immaginabile, di immigrate, con un marito o fidanzato, presente sul territorio italiano da qualche anno  (ne bastano 5)  che sbarcheranno sulle nostre coste, per partorire, e per avere la cittadinanza per il figlio e la residenza per se stessa.

Una cosa pero’ si puo’ immaginare.  Un nuovo business per far arrivare immigrate pronte a partorire. Questo fatto evidentemente potrebbe mettere sotto stress le nostre strutture ospedaliere. E anche se poi, se ne dovessero andare via dall’Italia, vista la cronica mancanza di lavoro persino per gli italiani, verso paesi europei piu’ ricchi e con la possibilità di lavorare, dopo averli assistiti nel primo soccorso, sostenendo economicamente, le nascite dei loro figli, compreso sanità. asili o scuole, saranno per sempre cittadini Italiani. Anche nel male. Nel senso che tutti i nati in Italia, espulsi da altri paesi, verranno espulsi non nel paese di origine dei loro genitori,  ma in Italia. E purtroppo pure terroristi o sospetti tali.  E il nostro Stato dovrebbe pure provvedere alle spese consolari, di ambasciata e assistenza per loro.

Per quelli invece che resteranno in Italia avranno il diritto al ricongiungimento familiare (non come cittadini, ma come  residenti) ovvero per ogni nato in Italia potranno arrivare qua tutti i parenti. Fratelli e sorelle, genitori e così via. Altri costi per l’assistenza sociale a supporto non avessero il lavoro, scuole e asili e il necessario per sopravvivere. Oltre all’assistenza sanitaria per tutti. I costi di tutta l’operazione non sono quantificabili, ma sicuramente sarebbero troppi per le nostre casse a discapito sempre di più degli italiani che continuano a vedere i costi crescere ed i servizi livellarsi verso il basso o addirittura inesistenti. Senza tenere conto che sono risorse che verranno tolte ai cittadini italiani, in difficoltà come loro e più di loro.

E tutto questo perché ? Sta storia  è usata strumentalmente come gesto di civiltà, si usano i bambini per intenerire gli italiani, senza spiegare bene cosa comporta questa operazione.  In realtà il motivo è meno umanitario e molto più pragmatico.  Stranieri maggiorenni italianizzati, il prima possibile per ottenerne il voto. Tutto qua. Tutto sto casino solo per ottenere voti nuovi e parecchi anche. Il PD è convinto che sarebbero quasi tutti voti per loro. E di conseguenza si parte con lo spaccio a gratis della cittadinanza italiana. Classico esempio di italianità,  nel fare le leggi, che servono ai partiti e non agli italiani.  In un momento in cui siamo soggetti ad arrivi massicci ed incontrollati. di stranieri di ogni dove, compreso potenzialmente qualche futuro terrorista. (oggi ne  hanno giusto arrestato uno che si sospetta preparasse attentato in Italia).

Siamo senza legge elettorale, grazie a delle scelte arroganti scellerate dell’imperatore, per ora decaduto dopo la debacle del referendum del 4 di dicembre. Non parliamo che a distanza di un anno dal terribile terremoto nel centro Italia, il 92% delle macerie non sono nemmeno state portate via. Sono state consegnate solo 300 casette circa su 3.620 ordinate in 51 comuni del cratere:  296 in tutto, e quelle effettivamente abitate (188) sono soltanto in due comuni, Amatrice e Norcia,  nonostante le promesse dell’ex Presidente del Consiglio,  che entro Natale scorso, tutti i terremotati  sarebbero stati sistemati nelle casette. Siamo a 6 milioni di disoccupati, 8 milioni di italiani sotto la soglia di povertà, un senso di insicurezza per la perdita in alcune zone del controllo del territorio, e di impossibilità di far rispettare la legge, abbiamo disperato bisogno di rivedere la giustizia civile e penale che non vuol dire proibire le intercettazioni, una legge seria sull’antitrust, per non parlare che andremo in pensione direttamente da morti, se continua cosi’, per salvare l’INPS ma in tutto questo, si pensa a dare la cittadinanza a chiunque, con la stessa facilità con cui si da il codice fiscale.  Piccolo dettaglio. E’ vero che ci sono gli immigrati che pagano circa 600.000 pensioni agli italiani  ma sapete quanto ci costano nell’utilizzo dei servizi come la sanità o le scuole per i figli? Il doppio di quello che producono come PIL. Dati Istat.

Ognuno la pensi come vuole ma vedere strumentalizzati i bambini, semplicemente per un mero calcolo politico è vomitevole, oltre che un insulto all’intelligenza media di quegli italiani che si sentono presi in giro. Oltre che discriminati perchè  a volte capita pure che hanno meno diritto degli stranieri.

Siamo sicuri che sia ora il momento giusto per parlare di IUS SOLI con quello che comporta, e con le spaccature che sta creando, solo per qualche voto in più? In un momento in cui siamo il primo porto utile per centinaia di migliaia (ed in futuro milioni) di africani e altre etnie? (l’etnia piu’ numerosa che sbarca sulle nostre coste e’ quella Pakistana, dove non mi risulta esserci una guerra). Anche solo parlarne, di un possibile decreto, rischia di incentivare la partenza dalla Libia (ma anche dall’Egitto) di sempre più immigrati e soprattutto immigrate incinte o pronte a restarci appena raggiunto il marito o fidanzato. Vale la pena parlarne ora ed obbligare gli italiani a digerire un qualcosa che corrisponde un cambio culturale e radicale della propria visione, sulla appartenenza ad un territorio, ad un popolo e ad una bandiera, in un momento in cui l’integrazione è tutta da inventare,  in una situazione dove la diffidenza e la paura causata, dalla percezione di sicurezza persa totalmente da parte dei cittadini, e’ alta, come non mai. Grazie alla delinquenza comune o grazie ad atti terroristici di disumana ferocia.

Non è argomento che non vada trattato ma non ora, secondo noi e non così. Non certo soprattutto per qualche voto in più. Vedremo già nei ballottaggi delle comunali di domenica prossima, come gli Italiani la pensano. Visto che già al primo turno i sindaci che hanno pagato di più, in termini di voti, sono stati quelli a favore dell’accoglienza e che hanno costretto i propri cittadini ad una convivenza molto spesso, mai voluta e mai accettata.

*I dati di questo articolo sono presi da Post.it e da Repubblica.it

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5 thoughts on “Ius Soli. Cos’è e cosa prevede il DDL fortemente voluto dal PD e dal centrosinistra. Giusto parlarne ma siamo sicuri che sia invece giusto il momento scelto per farlo? Prima si deve essere capaci di integrare poi si concede la cittadinanza e non il contrario.

  1. wwayne ha detto:

    Anche secondo me sono stati clamorosamente sbagliati i tempi. Ritirare fuori la storia dello ius soli era l’ultima cosa da fare in un momento storico di altissima tensione razziale come quello che stiamo vivendo. Ad un popolo già esasperato e fomentato dalla ossessiva propaganda anti – migranti, tu vai a parlare di regalare la cittadinanza in automatico a chiunque venga a nascere qui? Ma ci sei o ci fai?
    In questo contesto anche il M5S ci ha fatto una pessima figura. Prima Grillo si schiera con la Lega contro lo ius soli, e poi, una volta accortosi che così facendo rischia di perdere i voti dei sinistri delusi dal PD, sostanzialmente scarica la patata bollente ad altri, dicendo che dobbiamo far decidere alla Commissione Europea. Ma come? Proprio lui, che era partito facendo fuoco e fiamme contro l’UE, adesso mi diventa europeista? Cambiare idea è segno di intelligenza, per carità, ma in politica la cosa fa saltare la mosca al naso… sei d’accordo?

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  2. Il Grillo parlante ha detto:

    Concordo con il tuo pensiero. 😉 non avrei nulla da aggiungere.. a quanto gia’ scritto da te. Alla prossima 😉

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  3. wwayne ha detto:

    Mi fa molto piacere che siamo sulla stessa lunghezza d’onda. Grazie per la risposta! 🙂

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  4. Il Grillo parlante ha detto:

    Grazie a te per il commento e comunque ho avuto modo di scoprire il tuo blog interessante.. che visitero’ volentieri. 🙂 Mi sembra cosa bella parlare dei film e dei libri meno conosciuti. Anzi lo consiglio ai nostri lettori. 😉

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  5. wwayne ha detto:

    Te ne sono molto grato, e mi fa molto piacere che tu apprezzi la filosofia del mio blog. Ovviamente da me sei sempre il benvenuto, e ricambio di cuore i tuoi complimenti: anche il tuo blog è molto bello, infatti ho deciso di iscrivermi. A presto! 🙂

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