Pubblicata la nuova delibera per procedere con i lavori del Ristorante Rivalago. Una genialiata oserei dire. Una presa in giro per i cittadini, per il Tar ma soprattutto crea precedente pericoloso rendendo edificabile parte del verde di Basiglio. Altro che fermare il PGT. Questi se potessero asfalterebbero pure il laghetto, per farci posteggi.

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26 luglio 2017 di Il Grillo parlante

“L’uomo nella sua arroganza si crede un’opera grande, meritevole di una creazione divina. Più umile, io credo sia più giusto considerarlo discendente dagli animali.”
Charles Robert Darwin

Come volevasi dimostrare.

E’ stata pubblicata sul sito del Comune la famosa nuova Delibera, in merito alla vicenda Rivalago, di cui si e’ discusso nel consiglio comunale del 19 luglio scorso.  E come avevamo preannunciato proprio ieri in un articolo che vi riportiamo:

Ricominciano i lavori al Rivalago? D’altronde ci sono (oltre a conflitti di interesse) 125.623 buoni motivi per questa Amministrazione,per andare avanti nonostante il Tar e il Consiglio di Stato. Pubblichiamo Permessi di costruzione e convenzione stipulata, tra Comune e la proprietà del Rivalago, protocollo 20 maggio 2016 e prima ancora della Delibera, poi annullata da Tar.

Tornando ad oggi, possiamo dire, che a sto giro, si sono impegnati. Hanno tirato fuori dal cilindro, invece del coniglio, il famoso  l’uovo di Colombo. O comunque questa Amministrazione pensa che lo sia.  Per noi è una delibera che a prescindere da Rivalago, crea un precedente pericoloso e molto. E più avanti nell’articolo vi spieghiamo il perche. Noi quello che possiamo dire, dopo aver letto la delibera e gli articoli del Piano delle Regole e del Piano dei servizi, a cui fa riferimento, è che:

Se dovesse aver ragione questa Amministrazione, con la nuova delibera, in ogni caso, si dimostra incapace, perché  se era così semplice motivare la variazione al PGT, dando i permessi di costruzione alla proprietà del Rivalago, non si capisce perchè, se non per ignoranza legislativa e incapacita’ mista ad arroganza, hanno generato una serie di disservizi e una struttura inguardabile, con l’impalcatura che la circonda da 12 mesi. Oltre a diversi migliaia di euro di costi che dovremo pagare noi cittadini come spese legali e parcella dello studio legale che ha difeso al Tar, la delibera poi annullata, perdendo, per conto di questo Sindaco e questa amministrazione. E con l’aggravio di doverci pure prendere in carico,  sempre pagando (altri soldi e parecchi), del rifacimento del Parco Vione che, doveva,  invece, essere sistemato, a carico dalla proprietà del Rivalago, come da convenzione stipulata con il Comune insieme ai permessi di costruzione, pubblicata nell’articolo di ieri. Ci piacerebbe sapere come mai, la stessa ostinazione per difendere i permessi di costruzione, non ci sia stata nel far rispettare la convenzione. Tanto paghiamo noi.  Sarebbe carino, oltre che doveroso, che questa Amministrazione ci spiegasse il perchè. Visto che le conseguenze ricadranno tutte nelle tasche di noi cittadini.

Se dovesse invece apparire, come cavillo per farsi gioco, del piano delle Regole del PGT e dello stesso Collegio del Tar che ha annullato la prima delibera, (come noi pensiamo) agli occhi dello stesso Tar o alla Procura, sarebbe devastante per questa Amministrazione. E per noi cittadini, un danno ancora più devastante. Oltre a problemi seri nella gestione dei 125.000 euro di Oneri urbanistici, di cui il 50%, teoricamente già incassato, dallo stesso Comune

Detto questo, cerchiamo di capire insieme, come questa Giunta, con la nuova delibera, cerca di superare le motivazioni  del Tar che ha annullato la delibera dell’anno scorso che concedeva a Rivalago i diritti di costruzione per ampliamenti alla struttura.

Per ovviare ad una delle motivazioni della sentenza di annullamento della delibera del 2016, ovvero che, in quella zona definita come zona “area a verde, parco e attrezzature sportive” , può esserci solo un punto di ristoro e non un’attività come un Ristorante, questa Giunta ha pensato bene di  sostenere che, essendo il Ristorante, un attività Ricettiva, e non essendo, la stessa, vietata espressamente nell’elenco delle destinazioni d’uso, delle attività che, non possono operare nel Parco, si deve considerare come un autorizzazione a poter operare. Peccato che la stessa destinazione d’uso, (Attività ricettiva), non sia nemmeno nell’elenco di quelle ammesse.  Nella descrizione di cio’ che è ammesso costruire nel parco, l’art. PS11 del piano dei servizi, dice espressamente con esempi chiari cosa puo’ essere costruito nel parco, e una attività come ristorante non c’è, e nemmeno la voce Attività ricettiva. E torniamo sempre al punto di Ristoro. Di seguito parte della nuova delibera di cui vi stiamo parlando.

parte di delibera pag 1.jpg

A rafforzamento di questo ragionamento, la delibera prosegue dicendo:

nuova delibera rivalago parte due.jpg

Peccato che, a voler essere precisi, prima cosa nell’elenco completo, delle attivita’ ricettive, inserito, nel Piano delle Regole non vi è inserita la voce di Punto di Ristoro.

PR2 Destinazioni d’uso. punto 1.7

RELAZIONE PIANO DELLE REGOLE - tagliato destinazione d'uso 1

RELAZIONE PIANO DELLE REGOLE - tagliato destinazioni d'uso (2)

E di conseguenza se io, non avvocato ma, semplice cittadina, ragiono come chi ha scritto la delibera, un punto di ristoro, non essendo inserito nella dicitura al punto 1.7 RT2 che definisce quali strutture rientrano nella destinazione d’uso di Attività ricettive, devo dedurre che non lo sia. E non rientra in tutto l’elenco che comprende anche altre voci, preso dal piano delle regole del PGT. Di conseguenza  ci sembra forzato, il pensiero che

“…escludendo dall’elenco delle funzioni vietate,  le funzioni ricettive, in linea con quanto definito, fra le funzioni ammissibili che, comprendono anche il punto di ristoro, in quanto esso stesso attivita’ ricettiva”.

Dato che nelle funzioni d’uso ammesse nel parco, non si parla di Attivita’ ricettive, nella delibera si cerca di far passare il punto di ristoro come tale, cosi’ da giustificare anche la presenza nel parco del Ristorante, nonostante una sentenza del tar dica il contrario e nel piano dei servizi, tra l’elenco delle attivita’ ammissibili, non ci sia. E per ribadire il concetto pubblichiamo punti 27-28 e 29 della sentenza del TAR.

punto 25 punti di ristoro evidenziato b.jpg

Altro appunto: Riteniamo non si dica completamente il vero ma si giochi con le parole, nel momento in cui, nella delibera si dice che “Le attivita’ ricettive consentite “nell’area a verde, parco e attrezzature sportive”, infatti sono definite puntualmente nell’articolo PR2 del piano delle regole del PGT…” ovvero la tabella che vi ho appena posato sopra.

Non è cosi’, nel senso che la tabella a cui loro fanno riferimento, non e’ riferita alle attività ricettive consentite nel Parco ma, semplicemente elenca quali sono queste attività, per definirle all’interno del piano delle Regole. Non c’è scritto come sostiene la delibera che sono quelle consentite di operare nel parco. L’elenco riportato sia nelle delibera, sia quello che vi ho riportato io per esteso preso dal piano delle regole di Basiglio, semplicemente precisa le strutture che sono identificabili, come attività ricettive. E non fa riferimento alla zona dove possono operare.

Bugia (e sarebbe gravissimo)  o pessimo italiano? Sicuramente una presa in giro per qualsiasi persona di intelligenza media. Figuriamoci un Giudice e magari del Tar. E magari con sottomano la sentenza emessa, precedentemente, da parte di suoi colleghi.  Problemi loro. Ma anche nostri. Non solo per  l’offesa alla nostra intelligenza di cittadini pensanti ma soprattutto perchè con questa delibera, se non viene in qualche modo fermata e di nuovo attenzionata e valutata da qualche Giudice, si crea un precedente pericolossimo.

Sempre a proposito del famoso elenco piu’ volte citato, avete visto quali locali e attivita’ rientrano? Bene, a questo punto, sempre da cittadina e non da giurista o avvocato, quello che mi viene da pensare è che, ora, chiunque voglia costruire un ristorante, un albergo, una agenzia di scommesse, o qualsiasi altra attivita’ identificata con la destinazione d’uso di Attivita’ ricettiva potra’ richiedere i permessi di costruzione in comune. Se tutte le attivita’ ricettive possono essere operanti nella zona Parco (area a verde, parco e attrezzature sportive), vuol dire che si e’ resa potenzialmente edificabile quell’area. Capite dove sta il rischio vero? A parte che ora partono i lavori per il Rivalago con quello che ne consegue ma si e’ data possibilita’ ad altre strutture identificate sotto la voce Attivita’ ricettive di poter essere edificate non solo nella zona del parco in questione ma, in tutte le zone considerate “area a verde, parco e attrezzature sportive”

Il mio è un ragionamento come dicevo da cittadina e non da avvocato o giurista o esperta dell’urbanistica e del piano Regolatore. Posso sempre sbagliarmi pero’ la logica di solito non sbaglia. E conoscendo questa amministrazione e la sua incompetenza e arroganza non mi meraviglierei se i miei dubbi fossero realta’.  Se cosi’ fosse ci dovremmo muovere tutti, per fermare sto scempio. Non è piu, solo un problema di quei cittadini che, risiedono vicino al Rivalago ma, è un problema per tutti i cittadini di Basiglio. Questa Amministrazione praticamente per cercare di mettere una pezza sul pasticcio Rivalago, ha reso potenzialmente edificabile per alcune strutture, una parte del verde di Basiglio.

E questi erano quelli che volevano fermare il PGT. Questi se non stiamo attenti ci calano il cemento pure nel laghetto.

Medidate gente Meditate se non e’ il caso di unirsi alla battaglia dei ricorrenti del Rivalago, perche’ a sto giro questa Amministrazione non ha preso in giro e danneggiato solo loro ma tutti noi. Bisognerebbe fare un qualcosa di simile ad un comitato o associazione che possa contrastare nuovamente a livello legale questa delibera che è molto pericolosa per il precedente che crea.

Con questa Amministrazione, se tutto va bene, siamo rovinati.. ma se tutto va bene…

GP

Vi riproponiamo l’elenco delle attivita’ ricettive cosi’ potete verificare cosa puo’ in teoria essere costruito nelle zone area a verde, parco e attrezzature sportive”

RELAZIONE PIANO DELLE REGOLE - tagliato destinazione d'uso 1

RELAZIONE PIANO DELLE REGOLE - tagliato destinazioni d'uso (2)

 

 

2 thoughts on “Pubblicata la nuova delibera per procedere con i lavori del Ristorante Rivalago. Una genialiata oserei dire. Una presa in giro per i cittadini, per il Tar ma soprattutto crea precedente pericoloso rendendo edificabile parte del verde di Basiglio. Altro che fermare il PGT. Questi se potessero asfalterebbero pure il laghetto, per farci posteggi.

  1. […] di leggere dove vi spieghiamo perché questa delibera è in proporzione, peggio del PGT  https://lavocedibasiglio.wordpress.com/2017/07/26/pubblicata-la-nuova-delibera-per-procedere-con-i-l… ),  gia’ impugnata dall’avvocato con relativa diffida ricevuta da questa amministrazione nel […]

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