Finalmente l’Amministrazione scrive ai cittadini del comprensorio per spiegare la famosa delibera n.34 legata al pasticcio Rivalago. Era meglio facesse silenzio. Una lettera che è una presa in giro. Abbiamo già dato con il PGT. Non glielo permettiamo nuovamente.

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1 ottobre 2017 di Il Grillo parlante

Finalmente e’ arrivata. La lettera da parte della Amministrazione attuale, di cui vi anticipavamo nei giorni scorsi e, firmata dall’Assessore all’Urbanistica, per spiegare la famosa Delibera n. 34 oggetto di numerose polemiche, preoccupazioni di tanti cittadini, oggetto di un ricorso al Tar che a breve verrà depositato, e di una Assemblea Straordinaria che si terra’ il 16 ottobre prossimo, per decidere se partecipare al Ricorso come Comprensorio, in affiancamento ai ricorrenti che lo hanno gia’ firmato e quelli che lo faranno nei prossimi giorni.

E da come scrivono sembra che abbia parlato l’oracolo di Delfi. Come fosse la verità assoluta e non discutibile. Peccato che non hanno dimostrato nulla di quello che dichiarano, se non con esempi che non sempre rispettano i dati di fatto fin qui acquisiti e nemmeno le indicazioni del PGT. Per non parlare che si dimenticano di menzionare e di spiegare la sentenza del TAR, di qualche mese fa che annullava la prima delibera e che contrasta fortemente con quanto scritto in questa lettera. Oltre ad una grande bugia di cui vi parleremo.

Ma andiamo per ordine. Se volete provare a capire, prendete in mano la lettera e seguiamola insieme. Andiamo nel concreto. Primo punto al netto delle chiacchere iniziali della lettera, inutili alla discussione.

L’essenza del Delibera: (seconda parte della pagina numero 1 della lettera) essenza della delibera

Si sostiene di aver usato “l’Interpretazione autentica” per chiarire un passaggio del PGT che il TAR aveva invece, gia’ chiarito molto bene, contrariamente a quanto dichiarato in questa lettera, nella sua sentenza di Annullamento della precedente Delibera Rivalago che concedeva il permesso di costruzione. Ma essendo stato a sfavore di questa Amministrazione, con motivazioni che non ammettono replica e dove si dichiara inoltre, come il Collegio del Tar preferisca pensare ad un errore, dovuto ad una, non conoscenza delle regole e della legge, (per non dover pensare a motivazioni diverse e poco onorevoli e questo lo si capisce tra le righe), allora questa Amministrazione ha deciso, a torto o a ragione, di appellarsi all’Interpretazione Autentica per contraddire il Collegio dei Giudici del Tar che hanno scritto la sentenza. Della serie Caro Colleggio del Tar, non hai capito nulla di quella parte del PGT in discussione. Te lo spiego io come si interpreta correttamente”. Mossa pericolosa perchè se avessero torto, credo che il nuovo Collegio di Giudici del Tar sarà estremamente duro nei confronti di questa Amministrazione. E non serve nemmeno far notare, come la nuova struttura sarebbe insonorizzata cosi’ da abbattere le emissioni sonore, allegando alla lettera delle foto per far vedere quanto è bella questa struttura, cercando di convincere con questo argomento, i cittadini dubbiosi sulla nuova Delibera 34. Peccato che al Tar questa cosa non freghi nulla, nel senso che in discussione non è, se l’opera finale sia utile e bella estesticamente ma, se si possa edificare in quel punto, rispettando le regole del PGT. E peccato che il cittadino di Basiglio non sia così stupido.

Poso punto 27 della sentenza del Tar a dimostrazione di quanto stiamo scrivendo.

punto 27 chiarimento punto di ristoro.jpg

Tornando nello specifico, per ovviare ad una delle motivazioni della sentenza di annullamento della delibera del 2016, ovvero che, in quella zona definita come zona “area a verde, parco e attrezzature sportive” , può esserci solo un punto di ristoro e non un’attività come un Ristorante, come sopra riportato, questa Giunta ha pensato bene di sostenere che, essendo il Ristorante, un’attività Ricettiva, e non essendo, la stessa, vietata espressamente nell’elenco delle destinazioni d’uso, delle attività che non possono operare nel Parco, si deve considerare come un autorizzazione a poter operare. Peccato che la stessa destinazione d’uso, (Attività ricettiva), non sia nemmeno nell’elenco di quelle ammesse. Nella descrizione di cio’ che è ammesso costruire nel parco, l’art. PS11 del piano dei servizi, dice espressamente con esempi chiari cosa puo’ essere costruito nel parco, e un’attività come ristorante non c’è, e nemmeno la voce Attività ricettiva. E torniamo sempre al punto di Ristoro. Essendo quest’ultimo nell’elenco delle opere ammissibili, con la nuova Delibera questa Amministrazione cerca di far passare il punto di Ristoro come attività ricettiva ed essendo anche il Ristorante, una attività Ricettiva, allora anche quest’ultimo può operare in quella zona del Parco. Di seguito parte della nuova delibera di cui vi stiamo parlando.

parte-di-delibera-pag-1.jpgA rafforzamento di questo ragionamento, la delibera n. 34 prosegue dicendo:

nuova delibera rivalago 2017-page-003 (2)

(Tenete a mente bene questo passaggio segnato in giallo).

Peccato che, a voler essere precisi, prima cosa, nell’elenco completo, delle attivita’ ricettive, inserito, nel Piano delle Regole non vi è la voce di Punto di Ristoro (proprio perchè contrariamente a quanto scritto nella nuova Delibera, non e’ una attività ricettiva ma ne parleremo dopo).

PR2 Destinazioni d’uso. punto 1.7 (presa dal piano delle Regole PAG 12) Ovvero tutte le attività definite come tali all’interno del PGT.

RELAZIONE PIANO DELLE REGOLE - tagliato destinazione d'uso 1

RELAZIONE PIANO DELLE REGOLE - tagliato destinazione d'uso 1

RELAZIONE PIANO DELLE REGOLE - tagliato destinazioni d'uso (2)

E di conseguenza se io, non avvocato ma, semplice cittadina, ragiono come chi ha scritto la delibera, il punto di ristoro, non essendo inserito nella dicitura al punto 1.7 RT2 che definisce quali strutture rientrano nella destinazione d’uso di Attività ricettive, devo dedurre che non lo sia come, d’altronde come dichiarato in questa lettera del Comune di cui stiamo parlando, smentendo la loro stessa Delibera n.34

lettera comune punto di ristoro.jpg

Questa parte e’ davvero divertente, oltre che essere una supercazzola che non sta in piedi secondo noi, ed e’ in palese contrasto con quanto hanno dichiarato nella delibera n. 34. Dunque, prima, nella Delibera, cercano di far passare il punto di Ristoro come attività ricettiva, ora, invece, dopo che noi del Blog, avevamo segnalato in altro articolo (e con le stesse parole guarda caso), che il punto di ristoro non è una attivita ricettiva ma è una definizione urbanistica, attinente al fabbricato e non all’attività, (cioe’ qualifica la destinazione del luogo, ovvero quella di offrire ristoro, appunto), se ne accorgono anche loro e cambiano versione. E qui si fanno geniali, e sostengono nuova versione ovvero: dato che non viene rilevata la dimensione del fabbricato identificato come punto di Ristoro, nè la modalita’ di somministrazione, allora tutto e’ un punto di ristoro, sia un’attivita’ che vende panini sia un ristorante e, a questo punto aggiungiamo noi, anche un Albergo, un bed and breakfast, sale congressi, motel e qualsiasi cosa rienti nelle attivita’ ricettive. E si ritorna al via (come al monopoli ma senza ritirare le ventimila lire).

Capite a che livello siamo di presa in giro nei nostri confronti e della nostra intelligenza e di quale confusione regna nella testa dei personaggi (alcuni fornitori del Ristorante Rivalago, oggetto della discordia, sempre bene ricordarlo) della nostra Amministrazione?

Ma non è finita qua.

Altro appunto dove riteniamo che non si dica completamente il vero ma, si giochi con le parole, nel momento in cui, nella delibera n.34 (e nella lettera lo si riconferma) si dice che “Le attivita’ ricettive consentite “nell’area a verde, parco e attrezzature sportive”, infatti sono definite puntualmente nell’articolo PR2 del piano delle regole del PGT…” ovvero la tabella che vi ho posato sopra e che vi riporto nuovamente:

RELAZIONE PIANO DELLE REGOLE - tagliato destinazione d'uso 1

RELAZIONE PIANO DELLE REGOLE - tagliato destinazione d'uso 1RELAZIONE PIANO DELLE REGOLE - tagliato destinazioni d'uso (2)

Non è cosi’, BUGIA BUGIA BUGIA, nel senso che la tabella a cui loro fanno riferimento, non e’ riferita alle attività ricettive consentite nel Parco ma, semplicemente elenca quali sono queste attività, per definirle all’interno del piano delle Regole. Non c’è scritto come sostiene la delibera che, sono quelle consentite di operare nel parco. L’elenco riportato sia nelle delibera, sia quello che vi ho riportato io per esteso preso dal piano delle regole di Basiglio, semplicemente precisa le strutture che sono identificabili, come attività ricettive. E non fa riferimento alla zona dove possono operare. Quello e’ altro discorso definito in altra parte del PGT

Bugia voluta (e sarebbe gravissimo) od ennesima dimostrazione di ignoranza di questa Amministrazione? Sicuramente una presa in giro per qualsiasi persona di intelligenza media. Figuriamoci per un Giudice e magari del Tar.

Non so voi ma noi, in tutto sto casino, abbiamo capito una cosa. Che questa Amministrazione per tappare un buco, ha creato un cratere e non sa piu’ come chiuderlo. Più cerca di tapparlo e più il cratere si allarga. Consiglieremmo a questa Amministrazione di fermarsi e di ammettere che ha fatto un gran pasticcio giuridico e materiale. Restituire gli oneri di urbanizzazione gia’ versati, alla proprieta’ del Ristorante, sistemare il bilancio ed emettere una nuova delibera che annulli la numero 34. Dopo di che’ si accordi con la proprieta’ del Rivalago per trasformare il ristorante in un Bar e sistemando quel piccolo ecomostro che da oltre un anno e’ in quella zona di parco ed e’ pericoloso anche per i ragazzini che ci giocano intorno. Infine si assumesse tutte le responsabilita’ del caso, chiedesse scusa e affrontasse le proprie responsabilità davanti ai cittadini e ad eventuali cause della proprietà del ristorante. Ma non ne sono all’altezza. E di conseguenza, invece che rimediare, ora attaccano persino il Comprensorio, tirando fuori vecchie storie come il PGT che questa amministrazione non ha voluto fermare, come invece promesso in campagna elettorale, (Habemus AT01 loro sanno che significa). Il referendum fuori tempo massimo grida ancora vendetta. Ma ovviamente è colpa del Comprensorio se il PGT alla fine è passato. Ma a parte questo, sostenere che, il Comprensorio avallando il PGT, abbia anche avvallato le disposizioni in esso contenute, tra cui la possibilita’ di edificare nelle zone a verde, le famose attivita’ ricettive, facendo riferimento sempre alla famosa tabella, di cui abbiamo parlato prima, del piano delle regole. punto 1.7 è surreale, ed è l’apoteosi di questa storia kafkiana.

comprensorio.jpg

Cioe’ alla fine si basa tutto su una bugia clamorosa, ovvero che l’elenco delle attivita’ ricettive inserite nel piano delle regole al punto 1.7 (Pag. 12 e non 14) siano tutte quelle attività che possono essere edificate nelle zone a verde. NON E’ COSI’. QUELLA TABELLA E’ SOLO UNA TABELLA DELLE ATTIVITA’ RICETTIVE CHE DELINEANO E IDENTIFICANO QUELLA CATEGORIA. VENGONO RIPORTATE SOTTO LA VOCE PR2.

Diverso e’, dove possono operare e vengono regolarizzate in altra parte del PGT, ed e’ altra storia.

TRA L’ALTRO SEGNALO A CHI HA SCRITTO LA LETTERA CHE, L’ELENCO DELLE ATTIVITA’ RICETTIVE INSERITE NEL PIANO DELLE REGOLE AL PUNTO 1.7 SONO A PAGINA 12 E NON A PAGINA 14 COME ERRONEAMENTE SCRITTO NELLA LETTERA. COSI’ GIUSTO PER AMOR DI INFORMAZIONE.

Per cortesia se dovete prendere in giro i cittadini almeno fatelo con informazioni corrette.

Infine la beffa. Oltre al tentativo offensivo di prendere in giro la capacità del cittadino di ragionare con la sua testa, ci tocca pure pagare queste 4000/5000 comunicazioni e la loro consegna. Da sommare al costo delle raccomandate per l’assemblea straordinaria e a quello dell’avvocato che, il comune ha gia’ pagato e dovra’ pagare, di nuovo, per difendersi al Tar, oltre alle spese che la precedente sentenza avversa, li ha condannati a pagare. Direi che iniziano ad essere un pò troppi, i soldi buttati via, in tutta sta storiaccia, inziata un anno fa. Per non parlare delle conseguenze sul territorio, con quella cosa orrenda in uno dei punti piu’ belli di Basiglio.

Ma la ciliegina è la frase finale della lettera del Comune che, si dichiara disponibile, non si capisce bene a cosa, per far si che le parti in causa, ovvero proprieta’ del Ristorante, i ricorrenti e il comprensorio, trovino un accordo per sbloccare la situazione cosi che si possa procedere la costruzione del Ristorante. Che dire… APOTEOSI.

Cioè, il Comune, dopo aver creato sto immane pasticcio, si erge a mediatore tra le parti tirando dentro pure il Comprensorio che fino a questa nuova delibera non c’entrava molto, come se lui non avesse colpe e dicesse alle parti che, stanno subendo il danno, ovvero i cittadini di Basiglio, la stessa proprieta’ del Rivalago e il Comprensorio, di smettere di discutere e di muoversi a trovare un accordo perchè almeno loro, si levano un problema che non li fa dormire di notte (questo ovviamente non lo dicono).

E non dicono nemmeno che fine hanno fatto i 125.000 euro di oneri di urbanizzazione che il Comune doveva incassare e che pensiamo in parte abbia gia’ incassato.

Sul fatto che non si possano piu’ creare situazioni simili a Basiglio, basti sapere che di zone verde, di proprieta’ a Basiglio ce ne sono, e quelle aree sono a rischio di edificabilita’ grazie alla Delibera n. 34. E questo riguarda tutti i cittadini sia di Basiglio vecchia sia di Milano 3. E se un giorno al posto del ristorante Rivalago, la proprieta’ di quel terreno volesse trasformarlo in Albergo o in qualsiasi altra attivita’ ricettiva inserita nella famosa tabella, potrebbe richiedere il permesso per farlo e si ricomincerebbe da capo. Come vedete non è vero che il Comprensorio non abbia motivo per presentarsi al Tar. E ce ne sarebbero altri per farlo, pero’ lo racconteremo in altro pezzo. Ma questa Delibera n, 34 e’ una variante a tutti gli effetti del PGT. Che che ne dica questa amministrazione che ha gia’ dimostrato, in diverse situazioni, di essere impreparata ed ignoranti delle regole o forse arroganti da fregarsene. Non so cosa sia peggio.

Non fatevi prendere in giro. Aderite al ricorso della Delibera, come stanno gia’ facendo in diversi e cercate di esserci all’Assemblea straordinaria del 16 di ottobre o di dare la vostra delega ai vostri delegati o vicini di casa o chi volete, che sia presente all’assemblea e possa votare anche per voi.

Il Tar li ha gia’ fermati una volta, il Consiglio di Stato pure, ora tocca a noi. In attesa del nuovo intervento del TAR. E poi, un giorno, finito tutto qualcuno nè dovra rispondere. Sia politicamente ma anche economicamente. Ma questo e’ altro film. Per ora fermiamoci qua. Ci vediamo il 16 di ottobre..

GP

Per chiunque volesse info sul ricorso ricordo la mail a cui scrivere. ricorsodelibera34@libero.it

vontanino comuno rivalago

img-20170930-wa0017-2-e1506807778156.jpg

5 thoughts on “Finalmente l’Amministrazione scrive ai cittadini del comprensorio per spiegare la famosa delibera n.34 legata al pasticcio Rivalago. Era meglio facesse silenzio. Una lettera che è una presa in giro. Abbiamo già dato con il PGT. Non glielo permettiamo nuovamente.

  1. […] La vita culturale e politica di Basiglio si sta risvegliando. Dopo la presentazione del Movimento “La straordinaria Basiglio” che, ha gettato le basi per essere parte integrante della futura prossima politica Basigliese, c’è stato l’evento del Comune sulla Sicurezza, alla presenza di non piu’ di una cinquantina di persone e azzoppato sin dall’inizio dalla mancata presenza della Vigilanza del Comprensorio di Milano 3. Daltronde fu proprio questa Amministrazione, ad inizio mandato quando le fu chiesto un incontro dagli stessi responsabili del Comprensorio e la Vigilanza, per collaborare insieme nella gestione della sicurezza e del territorio, a dichiarare che, “il Pubblico e il Privato non possono stare insieme, come l’acqua e l’olio”.  Ora difficile lamentarsi se c’è chi non vuole correre il rischio di essere strumentalizzato a fini elettorali. Comunque, tornando agli interessi dei cittadini, per fortuna i reati a Basiglio non sono devastanti come in altre realta’ dell’hinterland milanese, sia nei numeri che nella tipologia di reato (fermo restando che i reati piu’ piccoli oramai non si denunciano piu’ e che altri reati come lo spaccio, si fa fatica a dimostrarli e non vengono denunciati se non dalle stesse forze dell’ordine).  Sicuramente se paragonati, ad altri comuni, siamo un’oasi,  nel deserto. Ma questo non è sufficiente per molti cittadini di Basiglio che vorrebbero più controllo sul terrotorio e più strumenti per poter sanzionare e prevenire. A tal proposito il nuovo servizio di videocamere installato sul territorio, per quanto intelligente ed utile per poter applicare piu’ multe, non ci risulta essere collegato alle forze dell’ordine in tempo reale. Cioe’ nessuno controlla in tempo reale le immagini. Se si effettua un reato sono utili per il giorno dopo, per ricostruire e magari identificare il delinquente di turno ma in tempo reale rimangono in parte ineficcaci. Serve potenziare la Polizia Locale. Serve l’essere umano che vigili, aiutato dalle videocamere, e che possa intervenire fattivamente. Esiste poi, una mancanza di educazione di base in una percentuale, non piccola dei nostri ragazzi (e ad onor del vero anche adeguati luoghi di incontro per una integrazione e crescita adeguata), esiste un menefreghismo della cosa pubblica che non riguarda solo i giovani  (tipico dell’italiano medio purtroppo) ed esiste una generazione virtuale che fatica a rapportarsi con il mondo reale, annoiata dal tempo libero, paradossalmene e, totalmente priva di empatia verso l’altro, verso l’ambiente e le cose che la circondano. Questo si riverbera sull’uso delle strutture del territorio e sul senso comune del vivere in convinvenza, di una comunita’ sana, creando malumore e forme di intolleranza da una parte e dall’altra. Fortunamente non c’è delinquenza esterna al territorio se non in percentuale quasi inesistenti e per ora il problema dei migranti clandestini non ci riguarda anche se, per questo dobbiamo ringraziare la nostra vigilanza che ha provveduto in alcuni casi ad allontanarli dal Comprensorio. Insomma fortunamente da noi basterebbe poco per elliminare il vandalismo e l’ineducazione che si evidenziano in quegli atti di stupidita’ che, se pur piccoli, creano problemi agli altri  cittadini, visto che siamo, fino a prova contraria, una comunità. E siamo convinti che sarà l’argomento principe (insieme al problema dei trasporti) della futura prossima campagna elettorale e avremo modo di tornare sull’argomento. Tornando a monte dell’articolo, settimana scorsa c’e’ stato un altro evento, ben riuscito, in termini anche di presenza dei cittani, organizzato da Forza Italia, relativamente al Referendum del 22 ottobre, per l’Autonomia della Regione Lombardia al quale hanno partecipato diversi esponenti di Forza Italia tra cui Mariastella Gelmini e l’Assessore Regionale Valentina Aprea. Ma di questo parleremo in articolo a parte che e’ in preparazione, in quanto abbiamo intervistato una figura politica tra i protagonisti della serata che ci spiegherà i motivi del Referendum e perche’ votare SI. Infine nel week end, in piazza davanti al “Viaggiatore Goloso” ex Unes, banchetto del PD di Basiglio che, come argomento primario aveva la famosa delibera n. 34 che rende edificabile parte del verde di Basiglio e legata alla brutta faccenda del Rivalago. La posizione del partito di Renzi e’ chiara nei confronti della pericolisita’ della Delibera in questione. E lancia un appello ai cittadini per presenziare alla Assemblea Straordinaria del Comprensorio per il 16 ottobre prossimo dove, una volta raggiunto il quorum, si potra’ votare l’eventuale ricorso al Tar per l’annullamento di questa scellerata delibera. Cosa fare dopo e’ tutto meno chiaro e non solo per il PD di Basiglio ma crediamo per tutti. Di conseguenza per evitare di affrontare il problema su come sistemare da un punto di vista pratico, quel piccolo eco mostro sulle rive del Laghetto, alcuni sarebbero disponibili a chiudere un occhio sull’abusivismo dichiarato persino dal Tar. Se l’Italia va male e’ anche per questo. Per non fare la cosa piu’ difficile si tende a fare la cosa meno dolorosa per tutti anche a costo di chiudere un occhio, anzi tutte e due, su quello che prevederebbe la legge. In questo caso sui paletti posti dal PGT tanto bistrattato. Cioe’ si e’ tanto urlato nella scorsa campagna elettorale contro questo PGT, c’e’ chi ci ha perso una campagna Elettorale e chi l’ha vinta con una bugia, dimostratasi nel tempo e, nel momento che questa amministrazione emette una delibera che e’ potenzialmente e proporzionalmente peggio del tanto odiato PGT, si chiudono gli occhi, perche’ “è figo” vedere un bel ristorante in riva al lago e, non una struttura orrenda che disturba il panorama dell’ambiente. A noi sembra alquanto incoerente per quanto leggittimo pensarlo. Comunque comunque vada in diversi cittadini hanno aderito e stanno aderendo al ricorso al Tar a prescindere da tutto ed in attesa della decisione del Comprensorio di lunedi prossimo. A tal proposito chiediamo a tutti di partecipare, a prescindere dal proprio pensiero sull’argomento, per poter raggiungere il quorum e poter votare. Massima espressione di democrazia. Anche perchè con il ricorso al Tar se accettato, come crediamo, visto la precedente sentenza che crea uno storico importante, resterà tutto bloccato ancora per mesi e mesi. Tanto vale fare la cosa giusta che la legge prevede. E non la cosa piu’ comoda. Ma questo e’ un nostro pensiero.  Anche perche’ letti gli argomenti della lettera non protocallata, inviata nei giorni scorsi e alla quale abbiamo risposto, smontando crediamo la loro narrazione in alcuni casi non veritiera, con dati e sentenze alla mano. Per chi non l’avesse letto la lettera o il nostro articolo in merito posiamo link di seguito cosi’ che possiate farvi un’idea vostra. Risposta alla lettera del Comune in merito al brutto pasticcio del RIvalago e alla successiva Delibe… […]

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  2. Luciana Berra ha detto:

    Ho trovato tutto l’articolo relativo al PGT logorroico e tendenzioso. Come mai l’attività di ristorazione era stata concessa dalla vecchia amministrazione e non avete menzionato questa anomalia esistente da tempo? Ho aperto solo oggi il vostro sito e penso non lo farò mai più. Non trovo vengano affrontate tematiche relative al nostro territorio in modo costruttivo per il benessere della comunità, lasciando perdere le tendenze politiche.

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  3. Il Grillo parlante ha detto:

    Buongiorno, liberissima di non gradire l’articolo ma prima di fare appunti deve prima leggere tutto bene altrimenti rischia di parlare a vanvera . In diversi articoli ho fatto presente che la precedente amministrazione chiuse gli occhi sull’anomalia creata, dal fatto che la proprietà del bar si era allargata a ristorante. Ergo mi spiace ma il suo appunto è errato. A parte non gradire come affrontiamo le problematiche del nostro territorio, non vedo smentite o appunti più corretti ed incisivi alle denuncie fatte dal noi del blog. Ergo alla fine si riduce tutto ad una questione di gusti o forse di appartenenza politica o di interessi personali, senza saper in realtà controbattere adeguatamente ai nostri scritti. Leggittimo per carità e cercheremo di sopravvivere alla sua assenza. I quasi 30000 contatti in pochi mesi ci rincuorano. E ci fanno capire che c’è tanta altra gente che invece è interessata e ci segue quotidianamente. Il mondo è bello perché per fortuna non siamo tutti uguali. Infine quello che abbiamo scritto sul rivalago è semolicemente quello acclarato dal Tar e dal consiglio di stato. Buona giornata

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  4. […] In attesa di aggiornare l’articolo, dopo le 18.00  per vedere se miracolosamente si raggiungesse il quorum, posiamo l’articolo in cui rispondiamo punto per punto alla lettera inviata dal comune per spiegare il pasticcio del Rivalago e la pezza pessima che hanno messo tramite una scellerata Delibera.  Risposta alla lettera del comune sulla Delibera numero 34 e la brutta storia del Rivalago. […]

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