Quorum, come prevedibile, non raggiunto, per un sistema di conteggio millesimi che difficilmente permette di raggiungere la maggioranza necessaria, rendendo quasi impossibile prendere qualsiasi decisione nelle assemblee straordinarie del Comprensorio. Punto da rivedere. Tornando all’oggetto della assemblea di ieri, ovvero la famosa delibera n. 34 anche se non c’era il numero legale si è tenuta ugualmente. Scelta coraggiosa e giusta in quel contesto. Ed è stata divertente e molto intensa grazie anche alla presenza, non voluta, dell’Assessore Marazzi. Non solo Rivalago ma anche il PGT. E ne sono uscite di cose interessanti…

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17 ottobre 2017 di Il Grillo parlante

E il grande giorno arrivò. E come era nelle previsioni, nonostante la presenza di tantissimi cittadini, come ai tempi delle contestazioni del PGT, il quorum non si è raggiunto. Non con questo sistema di conteggio dei millesimi. Che per quanto mi riguarda immobilizza il Comprensorio nelle sue scelte piu’ importanti. Ma questo è altro discorso che però prima o poi andrà affrontato.  Comunque, tornando alla assemblea di ieri, (16 ottobre), che doveva iniziare alle 18 ma che per l’elevata presenza di cittadini è iniziata più tardi. Si è protatta fino a dopo cena avanzato. Segno che l’argomento della Delibera n. 34 è molto sentito da quei cittadini che seguono le vicende del nostro territorio e che, hanno ancora un senso civico e un senso di responsabilità verso i propri figli e verso la comunità. Purtroppo non sono la maggioranza dei cittadini del  Comprensorio. (I cittadini di Basiglio vecchia non avevano titolo a partecipare) ma comunque non sono nemmeno pochi. Questo è una buona cosa, se si vuole vedere il bicchiere mezzo pieno.

Come dicevamo, l’Assemblea, non avendo raggiunto il quorum non aveva nessun valore legale e non doveva neppure iniziare ma qui il primo colpo di scena. L’Amministratore del Comprensorio con intelligenza e sensibilità nel leggere il momento, visto l’elevata presenza di cittadini che volevano capire meglio e, vista delusione degli stessi per il mancato raggiungimento del quorum,  ha comunque proposto di parlare dell’unico argomento all’ordine del giorno, che era appunto la famosa delibera 34. Per quanto non avesse nessun valore legale e non sarebbe stato verbalizzato nulla. Decisione che ha trovato sostegno da parte dei cittadini presenti. Erano troppi e troppo irritati sull’argomento per mandarli a casa senza nemmeno discutere visto anche, le decine di migliaia di euro spesi per la convocazione. Giusta decisione almeno per quanto mi riguarda. E cosi’ è iniziata una assemblea senza il valore legale ma con un valore piu’ importante. La democrazia attiva di cittadini che vogliono capire e parlare e cercano risposte per il bene del nostro territorio e del comprensorio dove vivono.

Secondo colpo di scena. E ci tocca ancora dare meriti all’Ammistratore del Comprensorio,  Ruffino. Solo quella scena “valeva il costo dell’assemblea”. Proviamo a raccontarvela.  Durante l’assemblea c’era uno “spettatore invisibile” a noi che, eravamo dentro l’aula consigliare  ma, visibile all’Amministratore che stava giusto parlando, della delibera incriminata e della lettera del Comune, firmata dall’Assessore  Marazzi che, guarda caso era anche il famoso “spettatore invisibile” che curiosava senza farsi vedere da noi cittadini. A quel punto con grande destrezza dialettica Ruffino ci ha fatto sapere della presenza dell’Assessore e lo ha tirato dentro la discussione, nonostante un tentativo di fuga dello stesso, placcato alla grande dall’Amministratore. Scena che sono riuscita a vedere benissimo nel punto in cui ero, una volta attirata la mia attenzione. E’ stata davvero una scena divertente ma soprattutto molto furba da parte di chi, giustamente, ha portato al tavolo della discussione colui che avrebbe dovuto esserci per scelta, assumendosi le responsabilità del comune nel difendere quella scellerata delibera e, facendolo di persona, guardando in faccia i cittadini, invece di inviare una letterina che ci è pure costata un botto. Poi concediamo il fatto che, l’assessore sia rimasto fino alla fine ma, andarsene senza reggere il confronto con i cittadini presenti sarebbe stato ancora peggio. Non poteva fare altrimenti.  A questo punto l’assemblea è entrata nel vivo e la discussione si è  fatta estremamente interessante. Ogni tanto pure molto calda perche’ il PGT e la mancata promessa di fermarlo da parte di questa amministrazione non e’ stata perdonata. I cittadini (almeno quelli presenti ieri sera, non hanno dimenticato). Ed infatti oltre alla Delibera 34 l’altro argomento ad un certo punto e’ diventato anche il PGT con tutto quello che ne consegue. Tanta rabbia e tante domande senza risposta e un referendum inutile che ha sancito la spaccatura tra una parte della cittadinanza e questa amministrazione.  E quelli che erano presenti non le hanno mandate a dire. L’assessore, a parte una supercazzola alla volta, non ha risposto a nulla. Anzi si: una risposta l’ha data. Ovvero,  quando gli ho chiesto dove erano gli oneri di urbanizzazione e quanti erano soprattutto. Finalmente c’e’ stata una risposta. Hanno in cassa 60.000 euro ovvero la metà dei 120.000 euro che dovevano incassare, dalla proprietà del rivalago. Vi ricordate? La convenzione prevedeva che il 50% dell’importo doveva essere versato alla firma del permesso di costruzione e l’altro 50% al 30 novembre 2016. Fermo restando che questa seconda trance e’ stata bloccata e mai versata Questi 60.000 euro non solo li hanno ancora in cassa e non li hanno resi alla proprietà del Rivalago, nonostante la sentenza del Tar che ha annullato la delibera e anche il permesso di costruzione ma, non hanno nessuna intenzione di renderli. Ribadisco nonostante il permesso di costruzione non ci sia piu’.  Ecco perché la delibera numero 34. Bisognava inventarsi qualcosa per salvare la faccia e i soldi già in cassa del comune e giustificare il mancato incasso, della seconda parte degli oneri di urbanizzazione mai versati. La nuova delibera permette di presentare nuova richiesta al comune da parte della proprieta’ del Rivalago e questa amministrazione, potra’ emettere nuovo permesso di costruzione con relativa convenzione, per cercare di sanare questa situazione che, oramai ha superato i confini del grottesco e poter sistemare non solo quel piccolo ecomostro sul lago ma, soprattutto il pasticcio contabile che si e’ creato nel Bilancio del Comune e con la proprieta’ del Rivalago.

Peccato che, nonostante non si sia raggiunto il quorum e che non si sia potuto votare l’eventuale partecipazione al ricorso al Tar, ci sono comunque una trentina di cittadini coraggiosi e lasciati soli a metterci la faccia per tutti noi che, comunque, ricorreranno e, almeno fino alla prossima sentenza del Tar che sarà primavera 2018 i lavori non potranno iniziare, essendoci già una diffida in comune a non riprendere i lavori basata sulla prima sentenza del Tar. Morale sto pasticcio anche di bilancio, se lo ritroverà chi verrà dopo questa amministrazione.  Perché dubito, saranno rieletti. Da quello che ho visto nella assemblea, i più incazzati erano proprio i loro elettori che si sono sentiti traditi per le promesse mancate sul PGT. Tra l’altro, durante l’accesa discussione se non ho compreso male, l’assessore ha fatto una affermazione che chi ha saputo cogliere, ha realizzato che le famose promesse di fermare il PGT, erano solo bugie per farsi eleggere. mentivano sapendo di farlo. L’assessore ha dichiarato, in risposta, ad una delle tante domande incalzanti dei cittadini che purtroppo un PGT una volta pubblicato sul Burl non poteva piu’ essere discusso o modificato. Bene vi poso questa foto presa dal portale della trasparenza che vi fa capire che, quando questa amministrazione si candido’ con la promessa di fermare il PGT già sapeva che non si sarebbe potuto fare e che stavano prendendo in giro i cittadini che invece ci credevano e credevano in loro.

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Come vedete la pubblicazione sul Burl era gia’ avvenuta ancora prima che iniziasse la campagna elettorale. C’e’ altro da aggiungere?

Tornando sempre all’assemblea, l’Assessore ad un certo punto ha cercato di dare colpa al PGT per la faccenda del Rivalago quando in realtà, per quanto questo PGT non sia il massimo, non permette si possa costruire altro che, non sia un punto di ristoro nella zona verde riferita al punto del lago, dove c’e’ il ristorante della discordia. E’ stata la loro prima delibera, annullata poi dal tar che, ha permesso di partire con i nuovi lavori per sistemare un ristorante che non poteva operare. Ed e’ la nuova delibera numero 34 che, rendendo le zone verde edificabili a tutte le attivita’ ricettive, previste nel Piano delle regole, ha di fatto creato una nuova variante al PGT cosi’ da poter proseguire nei lavori di un Ristorante che una sentena del TAR ha sancito non possa starci.

A quel punto l’Assessore, vistosi in difficoltà, ha provato a tirare dentro il Comprensorio dandogli non so bene quali colpe ma l’Amministratore Ruffino lo ha stroncato subito.  Ha saputo rispondere adeguatamente, insieme ai nuovi/vecchi membri del Comitato del Comprensorio, che hanno zittito l’Assessore, ricordandogli che fu questa amministrazione, a dichiarare un paio di anni fa che, il pubblico e il privato non possono stare insieme, come l’acqua e l’olio. E a prendere le distanze con un disinteresse totale verso il comprensorio. Ora, sotto elezioni, improvvisamente questa amministrazione si ricorda che esiste e che esistono dei cittadini che, guarda caso sono elettori. Devo dire che il tentativo di lasciare il cerino in mano al Comprensorio, è stato respinto alla grande e con perdite per il nemico.

Concludendo, è vero, alla fine il ricorso lo presenteranno alcuni cittadini privati. Ma la assemblea senza valore legale è stata davvero interessante e divertente. Almeno per me. Finalmente un momento di incontro tra questa Amministrazione e una parte di cittadini anche se creatosi per caso e non di certo voluto, almeno dal rappresentante del Comune l’assessore Marazzi.

Piccola annotazione ma ci tengo molto a farla. Onore al merito a quel cittadino, di età avanzata che si è presentato con le bombole di ossigeno e con il deambulatore, pur di esserci e dire la sua. Poi visto che l’assemblea iniziava tardi, ha lasciato la sua delega ad un altro cittadino ed è andato a casa ma onore al merito. Vale più lui, di tutti quelli che sono abituati al motto: armiamoci e partite.  E mi ha fatto capire che ieri non e’ stata inutile. Valeva la pena esserci per rendersi conto che ci sono cittadini come quel signore con un senso civico elevatissimo e che sarebbe da portare come esempio nelle scuole.

Ed ora affidiamoci al Tar. E ringraziamo quei cittadini coraggiosi che nonostante tutto vanno avanti anche per noi. E aspettiamo gli sviluppi sapendo gia’ che chiunque verra’ eletto avrà un grande problema da risolvere. Prima ancora del PGT. La delibera n. 34, il problemino a bilancio degli oneri di urbanizzazione da rendere e un ecomostro sul lago da sistemare. Vedremo in campagna elettorale cosa tutti quanti di tutti i colori ci diranno. E stavolta non dovremo farci prendere in giro come per il PGT. Stavolta non dovra’ accadere.

Alla prossima puntata….

GP

5 thoughts on “Quorum, come prevedibile, non raggiunto, per un sistema di conteggio millesimi che difficilmente permette di raggiungere la maggioranza necessaria, rendendo quasi impossibile prendere qualsiasi decisione nelle assemblee straordinarie del Comprensorio. Punto da rivedere. Tornando all’oggetto della assemblea di ieri, ovvero la famosa delibera n. 34 anche se non c’era il numero legale si è tenuta ugualmente. Scelta coraggiosa e giusta in quel contesto. Ed è stata divertente e molto intensa grazie anche alla presenza, non voluta, dell’Assessore Marazzi. Non solo Rivalago ma anche il PGT. E ne sono uscite di cose interessanti…

  1. Sandro ha detto:

    Allora Rivalago come moltre altre , falsità e problemi del territorio , è dovuta in primis da un non accordo Comprensorio comune , il comprensorio ha aspettato inizio lavori per fare un ricorso al tar tramite due appartenenti al Comprensorio (consigliere ) sapendo la farraginosità del sistema giudiziario Italiano , io se fossi stato l’amministratore , invece di lavarne le mani , avrei detto alle due consigliere di evitare , ma mi sarei accordato sui lavori , dati con delibera dell’opposizione e maggioranza , mi risulta !!!! in oltre prima c’era un ristorante e un punto di ritrovo illuminato e in ordine , ora ? degrado e schifo , per poi non entrare nel merito della sicurezza !
    Quindi mi chiedo , ok le bugie della politica , ok che nessuno decide e da colpe ad altri , ma la piantiamo di fare polemica e distruggere il nostro territorio !!!

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  2. Il Grillo parlante ha detto:

    Buongiorno. Mi spiace ma qui le falsità le sta raccontando lei. Il problema rivalago, nasce nel momento in cui, da bar si è allargato a ristorante senza in realtà poterlo fare come da sentenza Tar dello scorso aprile. Ma nessuno ha mai fermato la proprietà del rivalago sbagliando e chiudendo gli occhi su un abuso. Detto questo non c’è stato nessun mancato accordo comprensorio comune. Quest’ultimo ha deciso tramite delibera agostiana di dare un permesso di costruzione senza chiedere a nessun cittadino né tantomeno il comprensorio compreso. Si rilegga la storia. E si rilegga la sentenza del Tar. E non racconti bugie. Davanti ad una illegalità come dichiarato dal Tar, una trentina di cittadini hanno fatto ricorso e hanno vinto avendo ragione da vendere. Se poi tra i trenta cittadini c’erano un paio di consiglieri del comitato non vuol dire che c’entra il comprensorio. L’amministratore non poteva fare nulla per fermare il ricorso di 31.cittadini e sulla loro scelta personale. La delibera è stata firmata dalla maggioranza e dalla opposizione ed e’ stata annullata con una sentenza del Tar che è stata devastante e imbarazzante per questa giunta. Semmai perché nel suo racconto non dice che in questa amministrazione che ha creato sto pasticcio del rivelato ci sono due persone che sono fornitori del ristorante. Perché non parliamo di questo ? Perche’ non parliamo del conflitto di interessi evidente tra comune e rivalago. Infine se questo comune avesse reso i soldi degli oneri di urbanizzazione alla proprietà del rivalago ed ordinato di tornare nella legalità levando gru, smontando quello che non andava fatto è tornando a bar e tavola fredda, a quest’ora non ci sarebbe ancora il problema. Piaccia o non piaccia la legge non permette che in quel punto del parco, ci sia un ristornste ma soltanto un punto di ristoro e così deve tornare ad assere. Che le piaccia o no. E la prossima volta di informi meglio. Buona giornata e grazie per il suo commento anche se non corrispondente al vero.

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  3. Il Grillo parlante ha detto:

    Lei mente sapendo di mentire o crede alle barzellette che le raccontano. In ogni caso se si parla bisogna conoscere la verita’ e lei o la sta cambiando volutamente o non ne e’ proprio a conoscenza. Allora I lavori sono iniziati senza mandare nessun avviso ai cittadini implicati dalla variante del pgt. E questo e’ scritto nella sentenza del tar. Se la legga. Eviterebbe di scrivere fregnacce. Di conseguenza e’ partito ricorso d’urgenza. La delibera e’ stata emessa a luglio e i lavori sono iniziati nemmeno un mese dopo (altro motivo segnalato nella sentenza del tar che ha dato adito all’annullamento della delibera. Secondo punto, i ricorrenti sono stati 31. Due delle quali consiglieri e’ vero ma erano implicate nel discorso in quanto abitanti nella zona del rivalago. Ma il ricorso sarebbe partito lo stesso da parte degli atlri 19 cittadini. Piuttosto e’ anche vero che due pezzi pesanti di questa amministrazione sono due fornitori del rivalago. Perche’ non parliamo di questo? che mi dice in merito? chi aveva piu’ conflitti di interessi in gioco? Lei scrive inesatezze e nasconde altri dettagli che sono invece importanti per comprendere questa situazione e perche’ e’ nata. Il fatto che prima il ristorante rendesse carina la zona ed ora e’ un ecomostro..e’ solo colpa di chi ha permesso che l’abuso andasse avanti da diversi anni e gli ha dato ulteriore permesso di costruzione ad un qualcosa che non sarebbe mai dovuto stare li. Dico anche che la sicurezza non la deve garantire le luci di un ristorante ma un sistema di integrazione che funzioni e abbia personale a sufficienza per attuare una integrazione tra vigilanza privata, polizia locale e forze dell’ordine. Giustificare un abusivismo acclarato con sentenza del tribunale per avere zona illuminata definendola sicurezza e’ una bestialita’ mi perdoni. La sentenza del tar parla chiaro. Se la legga ripeto. Eviterebbe di scrivere cose false e fare brutte figure. Mi sa dire qualcosa dei soldi che il comune si sta tenendo impropriamente riferiti agli oneri di urbanizzazione di un permesso di costruzione e convenione annullata dal tar? Infine se lei ammette le colpe della politica e di chi ci ha lucrato da questo, non puo’ dare la colpa a quei cittadini che ancora amano la legalita’. Mi spiace. Io non giustifico un abuso illegale solo per non avere rotture di coglioni. Oramai il casino e’ fatto. Ora dovra’ parlare nuovamente il tar. E poi qualcuno dovra’ accollarsi i costi di questa follia. E si dovra’ accollare la responsabilita’ legale di tutto cio.

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  4. […] La faccenda del fortino e’ ormai nota da tempo. Il comprensorio è da tempo che ha pronti, progetti e soldi per riqualificarlo ma purtroppo deve passare per l’approvazione dell’opera, da una Assemblea Straordinaria. E qui nasce il problema (ben conosciuto da questa Amministrazione che ne ha usufruito senza lamentarsi, per la faccenda del Rivalago). Come già spiegato in occasione della famosa assemblea straordinaria, inerente alla delibera n. 34, purtroppo per le leggi italiane molto ambigue non si riesce mai a raggiungere il quorum dei presenti per poter deliberare, creando immobilismo nelle attivita’ straordinarie del comprensorio, il quale sta cercando soluzione a questo problema, stilando un protocollo per il conteggio dei presenti e delle deleghe, che possa far raggiungere il quorum molto più facilmente senza rischiare impugnazioni, da parte di chicchessia, sulla validita’ della assemblea stessa. Dicevamo che, la legge non aiuta ma c’è anche, chi ci gioca sopra, come in occasione della assemblea tenuta mesi fa per la riqualificazione del Fortino, fatta saltare proprio da esponenti di questa amministrazione comunale che hanno contestato la modalità di convocazione. Ma di che stiamo parlando. O come per l’ultima assemblea di cui abbiamo scritto abbondantemente in questo articolo relativo alla faccenda Rivalago, che purtroppo ha avuto la stessa sorte, per il mancato raggiungimento del quorum, consumatasi con uno scontro molto duro tra Amministrazione Comprensoriale e Amministrazione Comunale. Quorum non raggiunto per l’assemblea straordinaria relativa alla Delibera numero 34/Rivalago. … […]

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  5. […] La faccenda del fortino e’ ormai nota da tempo. Il comprensorio è da tempo che ha pronti, progetti e soldi per riqualificarlo ma purtroppo deve passare per l’approvazione dell’opera, da una Assemblea Straordinaria. E qui nasce il problema (ben conosciuto da questa Amministrazione che ne ha usufruito senza lamentarsi, per la faccenda del Rivalago). Come già spiegato in occasione della famosa assemblea straordinaria, inerente alla delibera n. 34, purtroppo per le leggi italiane molto ambigue non si riesce mai a raggiungere il quorum dei presenti per poter deliberare, creando immobilismo nelle attivita’ straordinarie del comprensorio, il quale sta cercando soluzione a questo problema, stilando un protocollo per il conteggio dei presenti e delle deleghe, che possa far raggiungere il quorum molto più facilmente senza rischiare impugnazioni, da parte di chicchessia, sulla validita’ della assemblea stessa. Dicevamo che, la legge non aiuta ma c’è anche, chi ci gioca sopra, come in occasione della assemblea tenuta mesi fa per la riqualificazione del Fortino, fatta saltare proprio da esponenti di questa amministrazione comunale che hanno contestato la modalità di convocazione. Ma di che stiamo parlando. O come per l’ultima assemblea di cui abbiamo scritto abbondantemente in questo articolo relativo alla faccenda Rivalago, che purtroppo ha avuto la stessa sorte, per il mancato raggiungimento del quorum, consumatasi con uno scontro molto duro tra Amministrazione Comprensoriale e Amministrazione Comunale. Quorum non raggiunto per l’assemblea straordinaria relativa alla Delibera numero 34/Rivalago. … […]

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