Seconda parte Consiglio comunale 26 marzo. Pallavolo, Basket e strutture sportive non sufficienti, per dare spazio a tutti quelli che amano fare sport e gareggiare. Solo i migliori possono. Selezione naturale discutibile. Se questo non è discriminare. In compenso, questa amministrazione, vuole spendere un milione e mezzo per la palazzina della Croce amica e chi altro vorranno metterci. Padri madri figli… solito problema.

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28 marzo 2019 di Il Grillo parlante

Rieccoci come promesso per la seconda parte del resoconto del Consiglio Comunale di ieri 26 c.m. Ripropongo l’articolo della prima parte pubblicato oggi, per chi ancora non lo avesse letto. Siamo sopravvissuti. Ce l’abbiamo fatta. Ieri sera, 26 c.m., è andato in scena il Consiglio Comunale. Oltre 3 ore di Supercazzole e polemiche. Così si può riassumere quanto visto ieri sera.

Nell’articolo sopra citato, abbiamo lasciato da parte il primo punto all’ordine del giorno che, tante polemiche ha scatenato ieri sera, tra chi era in consiglio comunale e chi a seguire tramite lo streaming. Ovvero il nuovo regolamento per la gestione delle strutture sportive comunali. Una delibera che fa decadere immediatamente il vecchio regolamento, rendendo valido quello appena riscritto e che sta provocando diverse polemiche.

Ne avevamo anticipato il contenuto ed i problemi legati al cambio di regolamento, in corso di stagione, in altro articolo che vi riportiamo per chi non lo avesse letto, di cui riproponiamo il passaggio piu’ importante, di seguito. Per quelli che hanno già, avuto modo di leggerlo, vadano oltre la citazione. Consiglio Comunale stasera h.21. Pallavolo, (rischio esposto TAR contro questa Amministrazione, tanto per cambiare), DUP e Bilancio. Argomenti caldi e che faranno parecchio discutere.

Breve sunto: l’anno scorso ci fu una scissione all’interno dell’associazione Basiglio Volley Mi3 e alcuni genitori fuoriusciti fondarono nuova associazione sportiva dilettantistica: Mi3Volley. La nuova associazione chiese di poter a sua volta usare le palestre comunali per far giocare almeno 30 (le più piccole) delle 65 ragazzine e bambine iscritte. La scorsa amministrazione che, è la stessa di ora, rispose che non poteva in quanto in essere un regolamento per l’utilizzo delle strutture che preservava chi ad inizio anno ne aveva fatto regolare domanda. E non concedettero nulla. la loro risposta fu: “chi prima arriva meglio si accomoda” questo il senso del loro diniego. Proteggendo così, volontariamente o involontariamente, l’altra società di pallavolo dal quale si erano divisi. I genitori della nuova associazione fecero giocare e tutt’ora è cosi, le loro ragazzine, nei campi dello Sporting (che ha dato una grande mano) e le strutture sportive di Rozzano.

Ovviamente il 2 di gennaio 2019, la nuova associazione Mi3Volley, si è presentata e ha depositato regolare domanda (per primi) in Comune, come gli fu detto dalla Giunta precedente. Potendo finalmente utilizzare le strutture di Basiglio, dalla nuova stagione sportiva. Spieghiamo meglio. La domanda la si fa dal primo giorno utile di gennaio ma l’utilizzo delle strutture parte dalla nuova stagione sportiva ovvero dopo maggio 2019. Questo ha generato scompiglio in Comune e nell’altra società sportiva di pallavolo che, ha dovuto “accontentarsi” di altre strutture rimaste libere, andando ad occupare le palestre del Basket ed escludendoli dalla possibilità di usarle. Un gran casino. Come sempre generato da un pessimo regolamento in essere e da una mancanza di buon senso per non pensare di peggio della precedente e, di questa amministrazione, sulla pelle di ragazzine che vogliono solo fare sport. Non importa con che maglia.

Sembra molto strana la fretta nell’inserire questo punto, quando ad oggi sono state presentate due regolari domande per l’utilizzo delle palestre che si basano sul regolamento vigente.Come mai l’anno scorso quando è stato chiesto un piccolo spazio per le 35 bambine (su 65) di Basiglio, da parte della nuova associazione sportiva Mi3Volley, il comune ha ribadito che non poteva fare niente e doveva far rispettare il regolamento? Queste bambine per giocare a pallavolo hanno dovuto allenarsi nei campi da Squash dello Sporting che non ha lasciato per strada queste bambine o nelle palestre a Rozzano.

Per quanto ci riguarda tutti devono poter utilizzare le strutture comunali e non solo gli iscritti ai campionati nazionali ma anche gli amatori, i disabili e gli anziani. Nel nuovo regolamento che per ora non pubblichiamo, non c’e’ nulla di tutto questo ma un insieme di regole e punteggi che sembrano favorire molto una parte e sfavorire le altre. Si usa la parola “discriminante” per stabilire le regole, sull’utilizzo delle strutture e secondo loro solo gli iscritti ai campionati nazionali possono utilizzarle. No disabili, no anziani, no “atleti scarsi” secondo loro, perché iscritti a campionati minori, come il CSI (pallavolo) o non iscritti a campionati. Solo la parola discriminante è aberrante riferita a chiunque voglia fare sport.

NON DEVE ESISTERE NESSUNA DISCRIMINANTE basata sulla capacità sportiva dell’atletache dovrebbe usare le strutture. Tutte le associazioni devono poterle usare. Tutti i loro iscritti devono poterle usare e non solo determinate associazioni. Sopratutto se non si usa il buon senso ma si cerca di favorire alcuni e sfavorire altri. Si poteva cambiare l’anno scorso il regolamento, quando gli fu chiesto dalla nuova associazione Mi3Volley ma, gli fu detto picche. Ora che questa giunta e’ stata messa alle strette dalla stessa associazione, sapendo che non ritirera’ la domanda regolarmente presentata, decide di cambiare il regolamento in corso d’opera senza nemmeno poterlo fare, noi crediamo. Valuterà il TAR. Probabilmente. Cosi facendo non si colpiscono le associazioni ma i loro associati ovvero bambine e bambini che vogliono solo divertirsi e crescere sani facendo sport. Una cosa che grida vendetta.

Parliamo di TAR e di sospensiva della eventuale nuova delibera, se venisse approvata che, si votera’ stasera, perchè abbiamo raccolto diversi malumori di genitori irritati per il comportamento discutibile di questa amministrazione e, a sentir loro, sembra che la associazione Volley Mi3 che ha depositato la richiesta delle strutture, per prima e nelle forme corrette, se si vedesse annullare il regolamento vigente, potrebbe ricorrere immediatamente al Tar con carattere di urgenza. E quasi sicuramente la delibera di stasera verrebbe almeno sospesa in attesa di giudizio. Un giudizio che crediamo, sarebbe favorevole all’associazione sportiva Mi3Volley. E il vecchio regolamento tornerebbe in vigore. Non si può annullare un regolamento comunale di questo tipo con domande in essere già presentate. SI può fare ma a partire dalla stagione 2020/2021. Non per quella in essere. Almeno cosi’ sappiamo noi. Vedremo. Bastava che la scorsa stagione con la creazione della nuova associazione si fossero suddivisi gli spazi senza penalizzare nessun piccolo o piccola sportiva e, nel frattempo in accordo con TUTTE le associazioni sportive in essere, si fosse discusso il nuovo Regolamento che concedesse a TUTTI gli spazi adeguati. Non ci vuole un gran genio. Ci vuole solo buona fede, buon senso e nessun favoritismo. Lo so difficile per questa Amministrazione. Ma come è successo con Rivalago, potrebbe pensarci il Tar, se non ci penseranno loro. Sempre voci di corridoio.

Questo l’antefatto. Ieri in consiglio comunale, il sindaco ha ammesso che il problema si era evidenziato, già l’anno scorso, dopo la scissione nella pallavolo e l’esigenza di nuovi spazi. Ma non ha fatto nulla, lasciando per strada 65 bambine. Quest’anno il problema si e’ ripresentato, più prepotentemente, perchè il Basket è rimasto fuori dall’assegnazione delle palestre, grazie al pasticcio fatto da questa amministrazione che è stata immobile l’anno scorso, per mancanza di interesse o per mancanza di visione futura. Una società storica con una delle squadre in serie B che, rimarrebbe senza campo regolamentare per giocare. E la cosa, siamo i primi a scrivere che, non sarebbe assolutamente accettabile. E per questa amministrazione brutta figura, sopratutto per l’assessore allo sport Vicamini che avrebbe oltretutto un problema in famiglia. A questo punto, e solo a questo punto, solo ora, si decidono a fare nuovo regolamento per sanare la situazione ma, non rispettando, totalmente le regole e, chi, invece le regole le ha rispettate, presentando regolare domanda, come da vecchio regolamento. Con una delibera votata, come quella di ieri sera, fuori tempo massimo dove, se non si trova un accordo fra tutte le associazioni e il Comune, diventa fortemente a rischio di sospensiva tar, per quanto descritto sopra.

Solito pasticcio, non certo creato dalle associazioni sportive. La verità e’ che non ci sono strutture sufficienti per accontentare tutti e tutte le categorie. Di conseguenza devono DISCRIMINARE anche se, ieri sera, in consiglio comunale, hanno smentito di aver anche solo usato, la parola discriminante, peccato che nel regolamento e’ scritto a chiare lettere.

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Lo stesso sindaco deve rimarcare che la DISCRIMINANTE e’ l’anzianità e serieta’ dell’associazione, (come se ce ne fossero alcune meno serie), il numero di tesserati e la tipologia dei campionati a cui si partecipa, dando priorità alla bravura della squadra o dell’atleta. Selezione naturale, avanti il migliore, ci verrebbe da dire. Brutta roba. Gia’ sentita nello scorso secolo e che non ha portato bene. I meno capaci, i meno portati o quelli che sono all’inizio della loro carriera sportiva, non hanno la stessa importanza per questa amministrazione. Non aggiungiamo altro. Abbiamo già scritto a sufficienza. Di sicuro, ieri in consiglio comunale, durante la solita supercazzola del sindaco, non sempre, ci è sembrato che i fatti raccontanti rappresentassero la verità, per tutte le associazioni implicate.

CHE SIA CHIARO. Anche se non ci sarebbe bisogno di specificarlo per chi ha letto bene l’articolo di ieri, sempre relativo a questa questione. Noi non teniamo per nessuna associazione. Non siamo contro nessuno associazione. Ma siamo per il rispetto delle regole, da parte di questa amministrazione. Siamo contro i colpi di mano. Siamo contro l’arroganza. E vogliamo che tutti possano far sport amatoriale o agonistico senza essere discriminati. E che avessero pari dignità. Vorremmo che tutte le associazioni, avessero gli spazzi adeguati e consoni alla loro attività sportiva. Vorremmo che tutti fossero preservati in modo equo ed usando il buon senso. Senza fare partigianerie di sorta perchè magari ci sono i figli che ci giocano. Il vero problema è che le strutture non sono sufficienti. Ma questo non lo hanno detto ieri sera. E di conseguenza sono costretti a fare queste mosse discutibili, soggette ad un eventuale pronuncia TAR, se a qualche associazione viene in mente di rivolgersi, per tutelare se stessa ed i propri tesserati. Sono costretti a discriminare per dare delle priorità nella gestione degli spazi sportivi, non avendone a sufficienza. Allora ci viene spontaneo scrivere che, invece di spendere un milione e mezzo per una palazzina di 3/4 piani come minimo, per la nuova sede della croce rossa che dovrebbe rinascere sulle proprie ceneri, per la gioia dei residenti di quella zona, si spendessero soldi per rendere regolamentari i campi di basket se possibile o comunque si facesse qualcosa per creare nuovi spazi sportivi. Invece di discriminare tra “piu’ bravi e meno bravi”, tra campionati e campionati. Brutta cosa da sentire e da vedere. Tutti avrebbero diritto di fare sport usando le strutture comunali. TUTTI.

Ultima cosa, non bisognerebbe mai mentire. Mai. I cittadini non dimenticano e prima o poi te lo ricordano. Cosi’. Consiglio spassionato e gratuito. Pinocchio, il gatto e la volpe, insegnano.

Noi non aggiungiamo altro se non che per ora pubblichiamo il comunicato stampa, molto esaustivo, dell’associazione Mi3Volley che “vuole, a tutela del proprio impegno e della serietà di questa nostra associazione, chiarire dei concetti espressi ieri da alcuni consiglieri comunali che a nostra opinione non corrispondono alla realtà”. Con tanto di lettera protocollata dove si chiedevano cose di buon senso. Rimaste inascoltate. Con la motivazione, detta in consiglio comunale che le considerazioni sarebbero arrivate fuori tempo massimo. Ovvero nemmeno 24 ore dalla riunione, dove l’assessore allo sport presentava, all’associazione in questione, una bozza del nuovo regolamento. Ma di che parliamo.

E questo non è andare contro una associazione piuttosto che un’altra. E’ mostrare i limiti e le incapacità, per non dover pensare peggio, di questa amministrazione. Chi non lo capisce, pazienza. O non ha letto bene, oppure ha la coda di paglia. Ma noi , grazie a Dio, Sopravviveremo come sempre. E siamo con tutte le piccole e grandi sportive/i che vogliono solo giocare e divertirsi, facendo sport senza tutte queste polemiche. Atleti che faranno la differenza o semplici sportivi che amano il loro sport.

Vi terremo aggiornati. Vedremo se il buon senso prevarrà o il TAR costringerà a sedersi al tavolo anche chi non vuole farlo. Anche perche’ il punto 6 a pag 10 non dovrebbe lasciare tranquilli nessuno.

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Noi confidiamo sempre nel buon senso ma deve esserci in tutte le parti in causa. Per il bene dei minori e di tutti gli sportivi tesserati.

Un ultimo pensiero riferito a due tre punti che abbiamo dimenticato di inserire nell’articolo precedente sul consiglio comunale di ieri sera.

Fondi stanziati per la polizia locale anno 2019: 50.000 euro. Va bene che non esiste quasi piu’ ma proprio per questo, che un milione e mezzo di euro, per le associazioni, stride un pochino. Sarebbe meglio usarli per ricostruire la polizia locale a Basiglio.

Ricordo a questa Giunta che pure la precedente amministrazione, ovvero sempre loro, hanno acceso mutui. Di cui dovremo pagare interessi oltre a restituirne il capitale. Visto che i fenomeni, ieri, ricordavano solo quelli aperti dalla giunta Cirillo. Cosi per amor di verita’.

Infine Tassa di soggiorno fatta pagare anche ai familiari che vengono a Basiglio, ripeto Basiglio e non Venezia o Roma, per accudire ai loro cari ricoverati all’humanitas. Cioe’ questa amministrazione, bontà loro, gli farà lo sconto del 50%. Ma meno pezzenti no??

Gente che viene qua, non per fare il bagno nel laghetto, o prendere il sole in piazzetta. Ma come si fa a chiedergli soldi per pernottare da noi?. Non abbiamo parole. Avremmo solo insulti. Ma finchè non rifaranno la caserma dei carabinieri (questa amministrazione ha dichiarato un budget di 500.000 euro per il rifacimento della stessa nel 2019 ma, crediamo che alla fine, ne saranno stanziati meno. Ora fa comodo allargarsi…) vorrei, io me medesima, evitare di doverci andare per l’ennesima querela. Se proprio si deve, mi piacerebbe inaugurarla. 🙂 🙂

Per ora passo e chiudo. Ma come sempre, solo per ora. Vigileremo. Eccome se vigileremo.

AL

http://mi3volley.it/2019/03/27/il-nostro-pensiero/

A seguito del consiglio comunale tenutosi ieri sera (che potete rivedere sul canale di YouTube del comune di Basiglio) il Mi3 Volley vuole, a tutela del proprio impegno e della serietà di questa nostra associazione, chiarire dei concetti espressi ieri da alcuni consiglieri comunali che a nostra opinione non corrispondono alla realtà.

  • Il Mi3 Volley ha presentato una regolare domanda in data 2 gennaio 2019 per tutelarsivisto quello che era successo lo scorso anno, dove le nostre ragazze e i nostri ragazzi (soprattutto i più piccoli) sono stati penalizzati non avendo nessuno spazio palestra all’inizio della stagione sportiva, ci teniamo a precisare che avevamo chiesto solo 4 ore per le più piccole. Anche dopo gli accertamenti svolti successivamente e condivisi col comune che dimostravano esserci alcuni spazi inutilizzati non c’è stato permesso di usufruirne. Le nostre ragazze con grande passione e spirito di sacrificio si sono allenate fuori dal comune di Basiglio e allo Sporting che è stato disponibile nell’accogliere le più piccole con grande spirito di collaborazione, se questa è una colpa noi siamo contenti che qualcuno l’abbia “commessa”.
  • Nella domanda presentata il 2 gennaio 2019 non sono state richieste ore in più rispetto a quelle realmente necessarie per far allenare e giocare le nostre oltre 90 atlete e teniamo a precisare che nessuno spazio del Basket è stato richiesto. Noi possiamo solo ringraziare il Basket per il grande aiuto e collaborazione che ci ha dato in questa stagione e come più volte detto al loro presidente e al loro direttore sportivo proviamo grande ammirazione e stima nei confronti di questa associazione che prendiamo come esempio per il grande lavoro svolto in questi anni diventando un’eccellenza del nostro territorio.
  • Il Mi3 Volley ha ribadito più volte all’amministrazione comunale di essere disposta al dialogo e al confronto sulla base di un regolamento giusto, equo e non discriminante nei confronti dei ragazzi che devono solo divertirsi e giocare. Non è nostra intenzione che i ragazzi e le ragazze di qualsiasi associazione possano rimanere senza palestre. Non vogliamo che nessuno provi quello che hanno provato le nostre ragazze quest’anno. Sorvoliamo sul fatto che il comune davanti alla stessa situazione in cui si potrebbero trovarsi i bambini del Basket quest’anno, non ha trovato soluzione per le bambine della pallavolo lo scorso settembre.
  • Ieri sera si è detto che i suggerimenti inviati sono stati tardivi, ma come potrete vedere voi stessi dai documenti protocollati in comune, il tutto è stato inviato circa 24 ore dopo la riunione in cui ci è stato letto il regolamento. Suggerimenti atti a migliorare il regolamento presentato dall’amministrazione comunale per il bene di tutte le associazioni attuali e future, per cui ancora oggi non abbiamo avuto nessuna risposta.
    Nel fare questo non ci siamo inventati niente. Abbiamo preso semplicemente spunto dagli attuali parametri presi in considerazione dalla Città Metropolitana di Milano nel regolamento da essa adottato per l’uso e la gestione di locali sportivi di competenza dell’ente approvato dalla Deliberazione Consigliare del 13 dicembre 2017 Rep. N. 64/2017.

Vi riportiamo di seguito il link per scaricare la nostra proposta che potrete leggere e fare le vostre valutazioni in merito. Scarica il documento con i suggerimenti del Mi3 Volley

Il Mi3 Volley vuole solo un trattamento equo e il rispetto del lavoro che genitori, allenatori, educatori stanno facendo per il bene delle bambine/i e ragazze/i del nostro territorio senza che questi siano discriminati perché invece di fare agonismo “spinto” pensano solo a divertirsi giocando.

Per noi lo sport giovanile, è sport senza differenze e senza nessuna discriminazione il contrario non lo è…..

ASD Mi3 Volley


DELIBERA DEL 26 MARZO.

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NUOVO REGOLAMENTO COMUNALE

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