Storia di un contratto mai nato. Farmacia Bassini. Cosa sta accadendo. Proviamo a fare chiarezza, anche se siamo solo all’inizio di una dura battaglia legale. Tanto per cambiare. Questa amministrazione sta spendendo più di legali che, in servizi per i cittadini. Soldi buttati in avvocati, per difendersi dalle loro arroganti “minchiate” vedi Rivalago.

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6 agosto 2019 di Il Grillo parlante

Si pensava che dopo la faccenda della Villa a cubo, dove pare che si stia interessando la procura, dopo la pista ciclabile, dove c’e’ esposto in Procura ed in Prefettura, dopo Rivalago ed un ritorno, molto probabile al tar per far ottemperare la sentenza, cosa che al momento non avviene, con la benedizione del Comune, dopo una specie di gabinetto tirato su ed abbattuto in 24 ore, tra bugie ed imbarazzi da parte del comune, per questa estate le grane del Comune si potessero chiudere qui ed invece se ne affaccia, una nuova e gigantesca per questa Amministrazione, ovvero la faccenda della Farmacia di Basiglio centro storico, meglio conosciuta come Farmacia Bassini. Vi diciamo solo che ci sarebbero i presupposti ad oggi per denunciare questa amministrazione per estorsione, abuso d’ufficio e diverse altre cose.

Cerchiamo di riassumere la questione e per evitare errori nella ricostruzione, diamo la parola direttamente ai protagonisti di questa brutta storia ovvero ad Iacopo Bassini.

A seguito della mancata risposta alle nostre richieste e mancato rinnovo, condiviso tra le parti, da parte di questa amministrazione, del contratto per l’affitto dei locali tra la Farmacia Bassini e il comune di Basiglio, scaduto a fine dicembre 2017, abbiamo deciso di trasferire la nostra sede in via delle Risaie a Basiglio. Questo avrebbe permesso alla farmacia stessa di aumentare il numero di servizi offerti grazie ai 250 metri quadrati del nuovo locale. Inoltre avrebbe consentito un risparmio economico, da noi considerato vitale, rispetto al canone di locazione voluto dal comune per soli 80 metri quadrati.
Il tutto avendo, prima della naturale scadenza del contratto di locazione nel dicembre 2017, richiesto una diminuzione del canone, per noi, fuori mercato ed impossibile da sostenere ed, una durata del contratto allungata a
6 anni come previsto dalla legge. Ma visto il silenzio si e’ deciso il trasferimento.
Pur continuando a pagare regolarmente il canone di locazione.
In data 26/11/2018 presentiamo formale istanza di trasferimento tramite Pec al comune di Basiglio. Non segue alcuna risposta.
In data 18/01/2019 segue una nuova istanza di trasferimento, sempre tramite Pec, chiedendo la revisione della pianta organica di Basiglio visto che la precedente risale al 1996. Anche in questo caso non segue alcuna risposta.
Da Gennaio 2019 visto il silenzio del comune e l’impossibilità di pagare la cifra richiesta, completamente fuori mercato, interrompiamo il pagamento del canone, ribadendo la disponibilità a lasciare i locali per trasferirci in via delle Risaie, unica soluzione possibile perché nel centro storico e in tutta la nostra pianta organica non ci sono altri locali attualmente disponibili.
Nei primi giorni di marzo il comune chiede alla Banca Popolare di Sondrio, che naturalmente rifiuta, se sono disponibili a trasferirsi al posto della farmacia. A dimostrazione che quello che interessa realmente sono i soldi.
Nel frattempo l’amministrazione tramite vari amici raccoglie le firme per “non far chiudere la farmacia”, omettendo che la farmacia rischia di chiudere per il canone spropositato richiesto proprio dal comune. Va sottolineato che la versione raccontata alla gente, da parte di chi raccoglieva le firme, era assolutamente lontana dalla verita’, spaventando, i residenti del centro storico, con il fatto che ce ne saremmo voluti andare via, senza dare alle persone le giuste motivazioni che ci hanno spinto a spostarci. Lascia di stucco come un’amministrazione si presti a certi giochetti e non si preoccupi di come queste firme siano state raccolte, ma anzi, se ne faccia forza e le utilizzi in vari atti pubblici.
In data 18/04/2019 tramite legale presentiamo una nuova istanza di trasferimento allegando una relazione tecnica sullo stato pietoso in cui versano i locali di via Roma.
In data 24/04/2019 ci viene inviato il verbale di deliberazione comunale dove ci viene negato il permesso al trasferimento, poiché la farmacia è considerata essenziale nel centro storico di Basiglio.
Ci si chiede come mai allora il comune stesso voglia lucrare su un’attività che, loro stessi considerano fondamentale, chiedendo una cifra per l’affitto completamente fuori mercato. Inoltre nella stessa delibera la pianta organica aggiornata ci permetterebbe di spostarci a Milano3 City, distante diversi chilometri ma non in via delle risaie, distante solo 500 metri. A dimostrazione della assoluta mancanza di logica di questa amministrazione.
In data 29/04/2019 l’architetto del Comune. si presenta con un collaboratore in farmacia per verificare lo stato del locale. Al nostro rifiuto, poiché eravamo nel pieno dell’attività lavorativa e volevamo che vi fosse presente anche il nostro architetto e semmai l’avvocato, la stessa si ripresenta con i carabinieri, i quali ci presentano 2 documenti di affitto, il primo era il vecchio contratto scaduto e il secondo è il documento N.245 del 19/06/2018 del settore ragioneria ed entrate.
I carabinieri hanno esplicitamente affermato che in base a quei 2 documenti avremmo dovuto far visionare i locali all’architetto.
Solo davanti al nostro stupore e alla nostra affermazione di non aver mai visto il documento N.245 ( di cui comunque in quel momento non ci è stato permesso farne nemmeno una copia) i carabinieri hanno detto di essere intervenuti amichevolmente e che la scelta di farli entrare, spettava a noi.
Decidiamo di impugnare la delibera davanti al tar di Milano che però non accoglie la domanda perché non è stato dimostrata l’assenza di altri locali ad uso commerciale all’interno della nostra pianta organica. Bisognerebbe assoldare un ingegnere civile che vada ad accertare locale per locale, la non idoneita’ per uso commerciale e farmaceutico. Capite che sarebbe un costo enorme.
Va da se che, un’amministrazione ONESTA avrebbe dovuto ammette che all’interno di questa pianta organica effettivamente non esistono altri locali, e che in quello dove siamo attualmente paghiamo un canone da usura.
Il 16 luglio il comune invia una mail chiedendo 19520 euro per i mesi che vanno da gennaio ad agosto. Cifra che non abbiamo intenzione di pagare perché come detto siamo costretti a restare in questi locali, non è una nostra scelta, se l’amministrazione ci ritiene così essenziali non può chiederci cifre fuori da ogni logica.
Ad occhio la sensazione è che vogliano, la botte piena e la moglie ubriaca e, vogliano coprire in ogni modo, l’aver fatto una cosa spregiudicata, rinnovando tacitamente un contratto che, andava stipulato in accordo con noi e, con una durata di almeno 6 anni.

A questo punto se la vedano gli avvocati. Fermo restando che a distanza di diversi giorni, dalla richiesta di accesso agli atti del nostro avvocato, per avere copia di questo fantomatico contratto mai visto, ancora nessuna risposta da parte di questa Amministrazione.

Quello che vi possiamo dire noi, in sunto e’ che, i locali della farmacia sono del Comune. Dopo un primo contratto 4+4, scaduto a fine dicembre 2017, i responsabili della farmacia fanno richiesta al comune di rivedere il canone di affitto al ribasso, in quanto la cifra che pagavano era, troppo elevata e, decisamente fuori mercato a sentire gli affitti che pagano le altre attivita’ commerciali del centro storico. Chiedevano, inoltre, una durata del contratto di almeno 6 anni, cosa prevista per legge per le attivita’ commerciali. Questa Amministrazione non risponde. Passa gennaio, febbraio, marzo 2018 nel silenzio. Nonostante questo, i Bassini, pagano ugualmente il canone di affitto. Ad aprile 2018, finalmente questa amministrazione si fa viva, non accettando nessuna delle richieste dei Bassini e, facendo riferimento ad una indagine di mercato che, ci piacerebbe vedere (a noi risulta che la sindaca telefonava agli altri commercianti per chiedere quanto pagavano d’affitto… ), mantiene inalterato il canone d’affitto e chiede loro, di andare a firmare in comune il nuovo contratto.

I Bassini a quel punto, procedono per altra strada cercando nuovi locali, piu’ ampi per poter anche offrire servizi ulteriori alla cittadinanza di Basiglio. E lo comunica a questa amministrazione, la quale gli vieta con Delibera di spostarsi. Cioe’ gli chiede un affitto troppo elevato e, li costringe a rimanere. Tanto per capirci. Viva la Democrazia.

Questa amministrazione con una determina n. 245, a giugno 2018, decide unilateralmente che il contratto di locazione è rinnovato da genniao 2018, alla stessa cifra, del precedente contratto e con durata di 4 anni. Ed iscrive tutto a Bilancio. Senza avere un contratto firmato dalla controparte. Oltretutto ci chiediamo come possa essere registrato all’ufficio delle entrate visto che per legge devono essere di durata di almeno 6 anni.

La cosa assurda e’ che questa determina non e’ mai stata consegnata alla famiglia Bassini. Nessun contratto è stato stipulato da parte loro, ne’ il comune gli ha mai sottoposto nessuna proposta. CIoe’ loro non ne’ sapevano nulla.

Vengono a sapere del rinnovo, del contratto di locazione con una determina che non ci risulta abbia valore, tramite una visita non dovuta (come ammesso anche dall’architetto del Comune, in una relazione apposita), da parte dei carabinieri, chiamati da questa amministrazione che, non sa nemmeno che, esiste un contratto nazionale che supera qualsiasi altro contratto privato che, regola gli accordi tra proprietario ed affittuario e, che sancisce che serve un preavviso da parte della proprietà, per poter entrare nei propri locali affittati. Cosa che non e’ stata fatta. Essendosi, l’architetto del Comune, presentatosi senza preavviso, a farmacia aperta, con la clientela nel locale e l’impossibilita’ in quel momento, dei Bassini di muoversi e dar seguito alla sua richiesta di effettuare delle foto nel locale.

A sentire i Bassini, loro hanno chiesto la presenza del loro architetto e del loro avvocato. I Carabinieri non erano nei loro pensieri, in quanto non era necessaria la loro presenza.

A sentire il Comune, dice qualcosa di diverso. Sinceramente ancora non capiamo perche’ mandare i carabinieri da parte di questa amministrazione, con tra l’altro in mano un documento che la controparte nemmeno nè conosceva l’esistenza e, senza un reale contratto. Visto che la copia del vecchio contratto non era piu’ in vigore.

Tanto che alla fine i carabinieri, capendo che la loro presenza non era necessaria e intuendo che non esisteva un documento valido a regolare le parti, se ne vanno, facendo pure notare ai Bassini che se volevano potevano non far entrare i rappresentanti del Comune.

Di seguito riportiamo parte della relazione dell’architetto del Comune. E i dubbi aumentano. Non spiegano come mai, i carabinieri se ne sono andati. Fanno molto uso delle forze dell’ordine, anche quando non sono necessarie, come nell’ultimo consiglio comunale.

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Dopo tutto questo l’apoteosi. Il Comune pretende un affitto mai sancito da un contratto.

Ha solo emesso una determina che non ha valore ai fini contrattuali. Non solo, hanno iscritto a bilancio per i prossimi 4 anni l’importo totale del canone di locazione.

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….

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E’ chiaro che ora hanno un problema se i Bassini non pagano o se ne vanno. Tutto sto casino lo stanno facendo perche’ questa amministrazione ha rinnovato unilateralmente un contratto, pur sapendo che la controparte non lo voleva rinnovare, alle loro condizioni. Non solo hanno gia’ inserito a Bilancio i canoni annuali. Rischiando ora un clamoroso buco oltre a qualcosa di piu’ grave.

E’ chiaro che davanti a tutto cio’ e alla richiesta di questa amministrazione di pagare il dovuto di questi 6 mesi del 2019, senza avere un contratto in mano di locazione, per poterli richiedere, gli avvocati si fregheranno le mani. Tutto e’ finito nelle loro mani. E crediamo che a settembre ne vedremo delle belle da un punto di vista legale. Ci sarebbero persino gli estremi per l’estorsione.

Oltre a dirvi in anticipo che, sempre a Settembre, ci risulta essere in preparazione una clamorosa protesta, da parte dei Bassini, per portare, tutta la popolazione, a conoscenza della verità. alla quale aderiremo è, sappiamo non essere gli unici.

Questa amministrazione non dorme sogni tranquilli. Vuoi per il problema della Sindaca che prima o poi dovra’ risolvere. Noi non staremo zitti. E si dovra’ dimettere. Vuoi per tutte le cause che hanno ed avranno e che noi paghiamo e pagheremo. Vuoi per gli esposti in procura ed in prefettura.

Questi non solo sono un danno ma se ne fregano della vita di una giovane donna e di due piccolissimi bimbi ma hanno cause con mezza cittadinanza ed esposti a cui prima o poi dovranno risponderne.

Prima pensasse la sindaca a dimettersi ed a fermare lo stalker che sta rovinando da due anni, la vita di una famiglia non sua. Poi arrivasse il Commissario cosi’ si vede di sistemare tutte queste faccende lasciate in sospeso ed in mano ai legali, come villa a cubo, pista ciclabile e Rivalago. Infine speriamo che la Procura si muova, in caso trovasse come noi pensiamo, delle storture o dei reati, negli esposti il suo possesso.

In attsa di tutto io, buone vacanze a tutti… fermo restando che il blog non andra’ in ferie. C’e’ troppo da raccontare. E ci sono delle vite da preservare.

AL

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