Oggi, mercoledì 23 ottobre, si terrà l’Assemblea ordinaria del comprensorio. Ore 18 presso l’aula consigliare. Elezioni membri del comitato, cambio sistema di allarmi della vigilanza e manutenzione del ponte, tra i punti nell’ordine del giorno.

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23 ottobre 2019 di Il Grillo parlante

Tra poche ore e piu’ precisamente alle 18, in aula consigliare, ci sara’ l’assemblea ordinaria del Comprensorio, con le elezioni dei 5 membri del comitato come punto da segnalare.

Ma si parlera’ anche di altre cose, altrettanto importanti come il cambio necessario del sistema di gestione allarmi della vigilanza di cui vi parleremo dopo, con maggiori dettagli e, l’assegnazione della gara per la manutenzione del ponte, dove sono state presentate 3 offerte e si dovra’ scegliere. Anche qui come sopra, riprendo l’argomento piu’ avanti.

Riprendo le parole che scrissi su fb dopo l’ultima riunione informale dei delegati, tenutasi un paio di settimane fa.

Ieri riunione molto interessante del Comprensorio. Sto preparando articolo perché oltre ad info utili, avrei da dire la mia su come, a volte, le discussioni diventano stucchevoli e, di come ci sia, chi usa il ruolo di delegato o del comitato, come fosse, una questione di gloria acquisita.. Oppure per fare guerre inutili all’interno dell’assemblea, perché fanno parte di una cordata piuttosto che. Intanto il residuo dello scaduto è sceso per la prima volta a 98.000. Solo il 3% del bilancio del comprensorio. Se penso a quando era sull’orlo del collasso, con oltre un milione di buco… 😱.. e piano piano, ora, si sta mettendo in sicurezza il ponte, a breve partono i lavori del fortino, si sta cercando di avere cura del verde con il poco budget che c’è. Ed ora bisogna cambiare il sistema di allarmi collegato alla Vigilanza per obsolescenza del sw che stanno utilizzando ora. E per me che, arrivo dal mondo informatico, hanno fatto un ottimo progetto. Ed un’ottima presentazione dello stesso. Chi pensa di paragonarlo con pere e mele non ha capito di cosa si sta parlando. Toccare il fornitore di ora sarebbe follia, su una migrazione così delicata che implica privacy, sicurezza e la fiducia in chi opera. Questa la mia opinione. Ed i costi della proposta sono validi. Insomma, al netto che si può sempre fare di meglio ma, servono i soldi, per quanto mi riguarda, le chiacchere sono a volte inutili e noiose. Soprattutto se strumentali. A volte sono costruttive e ci sta la critica costruttiva ma a volte no. È strumentale.
L’amministratore che abbiamo ora, ha fatto un ottimo lavoro in 11 anni e, per la cronaca Sif Italia, sarà la prima azienda del settore a quotarsi in borsa. Il geometra che gestisce il tutto è un bravo professionista, una brava persona e gli si può parlare senza problemi, al netto che è sempre molto preso, proprio perché lavora per il bene di Milano3.
Non mi piace fare marchette ed infatti, questa non lo è. Scrivo perché sono stanca di sentire cose errate, leggende metropolitane e, vedere che chi a volte, fa polemica inutile, si dimentica in che condizioni era il comprensorio 10 anni fa e che la gente non vuole spendere troppo (a volte giustamente). Della vigilanza nemmeno parlo. Sapete bene che è il nostro fiore all’occhiello. Le critiche utili ci stanno ma il resto proprio no.

In merito alle polemiche, ribadiamo che sono inutili se fini a se stesse. Oppure strumentali. Capiamo chi in passato, ha avuto a che fare con una amministrazione discutibile e per nulla trasparente, dalla quale poi, derivo’ un buco di oltre un milione e mezzo di euro. I danni li subimmo tutti. Chi piu’ chi meno. Pero’ e’ anche vero che ora sono passati 11 anni con la nuova amministrazione che ha riportato a pari, con sacrifici dei residenti e della Vigilanza stessa, il rendiconto annuale. Non parlo di bilancio perche’ il comprensorio non e’ una azienda. Comunque la situazione economica ora e’ tornata gestibilissima e senza passivi significativi. Direi che di questo dovremmo tenerne conto. Chi opera in malafede non recupera oltre due milioni di euro, facendo comunque un buon lavoro sul territorio in mano al super comprensorio.  Credo meritino maggiore fiducia. Se i revisori dei conti hanno dato parere positivo, dovremmo tutti tenerne conto.

La critica e’ sacrosanta. Io stessa mi sono battuta strenuamente contro il rifacimento del fortino ed una spesa che a tutt’oggi reputo eccessiva e poco utile. Io ero per l’abbattimento. Ma purtroppo non si poteva. E la maggioranza ha deciso diversamente. Ergo mi sono adeguata e comunque, la gara per l’affidamento dei lavori e’ stata trasparente e gestita al meglio, dopo un’inizio un po’ difficoltoso. Di conseguenza non sono una che non le mando a dire, se non sono d’accordo o se vedo cose strane, come faccio per la gestione del nostro Comune.

Ma quando la polemica e’ inutile o senza basi solide mi fermo.  Perche’ non porta a nulla di buono, non raggiunge l’obbiettivo ed anzi puo’ diventare stucchevole.

Maggiore fiducia affiancato dal controllo del comitato e dei Delegati fanno di norma, sull’operato dell’amministratore e del comitato.

Semmai il vero problema e’ che, la partecipazione dei residenti e anche di parte dei delegati non e’ il massimo.

Purtroppo sono sempre gli stessi che si impegnano. Ed al netto delle critiche, questo lo apprezzo, perche’ so che c’e’ chi controlla al posto mio e sono sicura che sono persone preparate e che non passerebbero storture o sprechi.

Pero’ bisogna anche lasciare un po’ di mano libera al comitato ed all’Amministratore per potersi muovere e riuscire a non bloccare nell’immobilismo, l’elefante quale e’ il nostro comprensorio. Bisogna trovare il giusto compromesso.

E la giusta critica costruttiva.

Ad esempio sul cambio del sistema di gestione degli allarmi che prevede un nuovo sistema integrato, tra software ed hardware, diventa molto complicato riuscire a richiedere un’offerta ad altro fornitore. Primo perche’ e’ un progetto costruito a doc per il comprensorio, da chi ne conosce da sempre le problematiche. Da chi gia’ li gestisce e di cui ci si fida. E i documenti della presentazione fatta nella precedente riunione, sono una sintesi del progetto, ma non sono assolutamente sufficienti per poter richiedere un’offerta comparabile. Oltretutto dovrebbero effettuare sopralluoghi e capire prima la logica del comprensorio, con relative problematiche. Dovrebbero dare la reperibilita’ come fa l’attuale fornitore, 24  ore su 24.  Oltretutto fare una migrazione tra un prodotto vecchio ed obsoleto, di questa complessita’, con uno nuovo,  e’ sempre molto complicato e rischioso. Se lo fa un fornitore che non ha mai messo le mani sull’attuale sistema e non conosce la nostra realta’, fare una migrazione di prodotto e di fornitore, in questo contesto e’ una follia molto rischiosa.

Il costo del prodotto, per quanto mi riguarda lo ritengo congruo e tra l’altro il comprensorio e’ riuscito a far risparmiare 85.000 euro dell’acquisto del sw, giocando sulla manutenzione garantita per almeno un tot di anni con l’attuale fornitore.

Poi se si vuole perdere tempo che ci si provi pure a richiedere offerte alternative.

Nessuno sarebbe in grado senza un capitolato tecnico e senza sopralluoghi adeguati che hanno un costo e che dubito che chi si propone, voglia sborsare. Secondo me e’ praticamente impossibile.

E accettare la proposta dell’attuale fornitore, sarebbe la cosa piu’ sicura per garantire migrazione del prodotto che, sia, la piu indolore possibile. E comunque con chi ci segue adesso siamo tranquilli, in quanto affidabili e discreti. Hanno sempre garantito un buon servizio intervenendo nei casi di bisogno senza tirarsi indietro, anche fossero le 4 del mattino.

E’ stato fatto un buon lavoro nella stesura della richiesta al fornitore, segnalando esigenze e proprieta’ che il nuovo sistema doveva prevedere tassativamente. Ed e’ stata fatta una ottima presentazione la scorsa riunione. Molto chiara ed essenziale. E parlodi chi all’interno del comitato ha seguito questo discorso.

Per la cronaca il prodotto attualmente in uso, e’ stato reso obsoleto da Siemens ergo non ha piu’ nessuna forma di sviluppo ed assistenza. Oltretutto ci sono delle parti hardware che sono andate anch’esse in obsolescenza e non sono piu’ reperibili sul mercato. L’attuale fornitore ha reperito tutto quello che ha trovato sul mercato, facendosi magazzino (e non e’ cosa che fanno tutti) ma sono solo 8 i pezzi recuperati. Finiti quelli non si puo’ piu’ intervenire in caso di usura e guasti.

Di conseguenza e’ necessario e vitale procedere con l’implementazione del sistema.

Io sono perche’ non si perda tempo nella ricerca di altro fornitore che, secondo me, non sara’ mai in grado di proporre offerta paritetica ed articolata. Non senza capire la logica del sistema implementato a Milano3, senza ulteriori info necessarie e senza sopralluoghi necessari. E senza un capitolato tecnico che non e’ certo quello presentato in riunione la volta scorsa.

Non si tratta di monopolio. Dove c’e’ un servizio cosi importante e delicato e si ha un partner adeguato, non ha senso cambiare. Soprattutto e’ molto rischioso e visto che c’e’ in ballo la nostra sicurezza oltre alla privacy, io eviterei. Tutto qua.

Alcune slide della presentazione del nuovo sistema di allarme.

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Relativamente alla manutenzione del ponte, sono state presentate 3 offerte. Una da 28.000  euro,una da 34/36 mila euro, non ricordo esattamente ed una che supera i 40.000 euro. Penso che la scelta ricadra’ sul fornitore meno caro. Ma vedremo cosa decideranno i delegati.

Infine faccio presente che il problema evidenziato sui social negli ultimi giorni, ovvero sulla comunicazione che mancherebbe tra comprensorio e residenti, ha una sua base di verita’ ma la discussione non e’ stata pposta nel modo migliore.  Sempre secondo me. Che sia chiaro che i delegati dovrebbero essere i referenti dei proprietari, delle residenze che sono gli stessi che li hanno votati, proprio per essere i loro occhi, le loro orecchie e la loro bocca.

Gli amministratori delle residenze hanno altra missione.

Poi e’ vero che ci sono delegati che non riportano o riportano non proprio nel modo corretto, infatti spesso mi ritrovo a saperne piu’ io e a fare da informatore a chi me lo chiede su fb od in privato ma, al netto del livello di comunicazione dell’amministrazione del comprensorio, c’e’ una carenza di chi svolge il ruolo di delegato.  Non tutti ovviamente. Ripeto c’e’ chi prende sul serio il proprio ruolo e dedica tempo e sbattimenti alla sua missione. C’e’ invece chi non fa altrettanto, creando poca informazione e magari nemmeno del tutto corretta. In questo senso uno strumento diretto del Comprensorio puo’ essere utile. Fermo restando che c’e’ gia’ un sito, non bellissimo (parere personale) ma funzionale, almeno per poter scaricare i verbali delle riunioni. Chi vuole puo’ seguire le attivita’ del comprensorio. Fermo restando che si puo’ sempre fare di meglio, ed infatti mi risulta che l’amministrazione ci stia pensando e la richiesta della mail fatta dalla vigilanza, porta a porta questa estate, e’ mirata a quello.

A proposito della nostra vigilanza segnalo che sabato sera, scorso, hanno bloccato un incendio, a rivalago, evitando che intaccasse la struttura del ristorante, mandandola in fumo. Centinaia di migliaia di euro salvati con prontezza ed efficienza. Tanto che quando sono usciti i vigili del fuoco, chiamati da qualche residente, hanno fatto i complimenti alle nostre guardie che hanno evitato il peggio. Il tutto e’ partito da un corto circuito della macchinina per bimbi che c’era fuori dal locale.

Tra l’altro e’ stata recapitata diffida al comune, tramite avvocato, di far rispettare la famosa sentenza del tar. Ad oggi il comune non ci risulta abbia risposto. Avevano 5 giorni di tempo che dovrebbero essere scaduti. Se cosi fosse, il ricorso al tar e’ pronto. Dove si fara’ presente che, questo comune non sta facendo rispettare una loro sentenza.

E verrà richiesto il loro intervento per applicarla. Non solo, se non ci fosse stata risposta alla diffida, questa amministrazione rischia il penale per omissioni d’atti d’ufficio. Cosi’ ho compreso.

Staremo a vedere che succede ma la faccenda Rivalago rimane aperta.

Per ora passo e chiudo.  Al prossimo articolo per sapere come andra’ domani.

AL:

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