Questa movida (dei poveri), del venerdì sera, a Milano3, sta un po sfuggendo di mano. Che si intervenga e presto. L’altra sera, oltre al solito casino ed atti vandalici, pure le bombe carta. Ma non solo.

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18 novembre 2019 di Il Grillo parlante

Tornando all’articolo pubblicato giorni fa,

La movida del venerdì sera tra minorenni ubriachi ed atti vandalici, forse sta sfuggendo di mano

sulla famosa movida del venerdì e sulla sicurezza, tra l’altro parecchio cliccato a ribadire che, l’argomento è molto sentito, mi è arrivata in privato una lettera di un cittadino che mi ha chiesto se potevo pubblicarla. Anche se in anonimato.

Ci ho pensato. Non essendo basata su insulti o polemiche ma, essendo una valutazione, magari un po’ arrabbiata della situazione e, buone proposte per porre rimedio, ho deciso di pubblicarla.

Da parte mia è abbastanza condivisibile. Un po’ rigida e da limare, perché sull’inserimento di altri che non siano, le forze dell’ordine preposte, io sono sempre un po’ dubbiosa.

Ed una scena che ho visto venerdì sera scorso, di cui non dico perché ritengo non sia il caso, con protagonisti i carabinieri, rafforza ancora di più questa mia opinione.

In determinate situazioni se non si ha, preparazione, sangue freddo ed esperienza si rischia solo di peggiorare e degenerare.

Io continuo a sostenere che sia compito della polizia locale in stretto contatto con i carabinieri a gestire e controllare. Mentre spetterebbe a questa amministrazione ed ai proprietari/gestori dei locali, trovare di comune accordo, delle regole di buon senso che permettano agli esercenti di lavorare bene e nella legalità. Senza ridurre il tutto, alla minaccia di ordinanze di chiusura. Primo perché impugnabile immediatamente al tar, secondo perché tanto, avremmo lo stesso, la presenza di minorenni che si portano il bere da casa o comprato. E non sarebbero più circoscritti alla piazza ma potrebbero spostarsi sul territorio, peggiorando la situazione, in quanto ci sono già altre zone come il fortino che sono già occupate, dai ragazzi di Basiglio e si potrebbe creare ancora più caos e situazioni a rischio.

Già, gli atti vandalici non mancano, sul territorio del comprensorio. Figuriamoci se gli imbecilli arrivano pure da fuori. Il venerdì sera, le cose peggiorano drasticamente. E i danni li paghiamo noi residenti del comprensorio. Problema che sarà da affrontare. Perché comunque sono danni collaterali. Ma pur sempre danni.

Intanto fare ordinanza per impedire di sostare intorno ai locali della movida, dopo la loro chiusura. Sopratutto con bottiglie in mano.

Permettere l’installazione di dehor così che si possa contenere rumori, musica e persone. Differenziando i clienti dai minorenni che si portano da casa il bere facendo serata in piazzetta, appoggiati a vetrine delle altre attività commerciali e buttati sotto i portici.

Oltretutto venerdì scorso novità che non è buona cosa. Ovvero l’apparizione di bombe carta e bomboni stile capodanno. Per nulla piacevoli. Pericolose e molto rumorose. Tanto sa spaventare gli animali delle residenze vicine.

Quella che ho sentito e visto io al Vg, (piazzale ex unes), era una vera e propria bomba carta. Non solo ha fatto un boato che le vetrine hanno patito ma, puzza di bruciato e nebbia calata in piazzetta. La polvere bianca della bomba carta. Se solo la facevano esplodere più vicino a qualche vetrina, secondo me, la tiravano giù. E poteva essere pericolosa per un cristiano che gli passava vicino. Dipende se è cosa c’era nella bombetta.

Esperienza di stadio ma quella scoppiata più vicino a dove stavo passando io la serata, era pericolosa. Non vorrei che l’abitudine di far scoppiare bombe carta, nel periodo prenatalizio e pre fine anno, stia arrivando pure qua, ovviamente importata da gente di fuori. La dozzina di bomboni scoppiati lo scorso venerdi non sono stati un bel segnale.

Detto questo, per quanto mi riguarda l’ultima cosa da fare è chiudere i locali.

Quando la movida sui navigli, stava andando oltre, mica l’hanno fatta finire chiudendo i locali. Hanno iniziato a piazzare controlli pesanti e sanzioni pesanti, presenza sul territorio, tanto da gestirla decorosamente.

Così si dovrebbe fare da noi. Controllo del territorio, con presenza della polizia locale, in collaborazione con i cc. Questi ultimi da soli non bastano. Devono essere supportati. Ed ascoltati. Oltretutto, la presenza della Locale, renderebbe maggiormente utile, la presenza della vigilanza che, potrebbe intervenire nelle zone di sua competenza, (una volta per tutte, la piazzetta non lo è) con maggior efficacia, sapendo di poter contare sulla stessa Polizia Locale, in caso servisse.

Al punto in cui siamo arrivati ora, servirebbero, per un mese, tutti i venerdì, camionette che caricassero i minorenni ubriachi, per identificarli e chiamare i genitori. Polizia locale, almeno due pattuglie che fanno controlli, palloncino e quant’altro. E secondo me, tempo un mese, come dicevo, cambierebbro zona. Capirebbero che Milano3, non gli sarebbe più concesso di usare il nostro territorio come luogo usa e getta. Se ne stessero a casa loro. E cercherebbero altro territorio dove spostarsi. Tanto non portano soldi ma solo problemi.

Chi sa stare al mondo è il benvenuto. Chi rompe i c….. No. I vandali no. Gli stupidi meno che meno.

Mi chiedo i genitori dove sono ma vabbè. Domanda retorica che oltretutto non mi compete. Però se i loro figlioli fanno danni sul territorio che tocca pagare a tutti noi, allora non è questione di morale ma due domande ai genitori, sarebbero da fare.

Pubblico di seguito lo scritto, di cui vi dicevo all’inizio, con tanto di proposta.

AL prossimo aggiornamento.

AL


SICUREZZA E TOLLERANZA ZERO PER UNA BASIGLIO PIU’ CIVILE
Il caos generato dalla cosiddetta movida specie nei fine settimana a Basiglio è l’esito di un complesso intreccio di fattori oggettivi e soggettivi che premiano comportamenti stupidi e semi delinquenziali e, penalizzano quelli socialmente responsabili e più virtuosi.
E’ urgente ed indispensabile l’attuazione di un vero piano, che una volta applicato, controlli, contenga ed elimini l’attuale degrado acustico ed ambientale, restituendo ai residenti ed al territorio livelli di vita accettabili, pur salvaguardando le attività legate alla movida.
L’amministrazione precedente ed esistente hanno purtroppo consentito lo sviluppo casuale di attività a Basiglio come pub, wine bar, punti di ristoro, ecc. forse senza aver prima ben analizzato le problematiche derivanti, ed aver predisposto regole rigide che indirizzassero gli investitori nelle scelte strutturali e di posizione.
A causa della mancanza di un vero progetto e la scarsa attenzione nei controlli, anche amministrativi, ha trasformato quello che avrebbe dovuto essere un luogo di vita, serale e notturna, sia di svago, in “mala-movida”, dove viene palesemente disatteso l’obbligo di garantire il controllo sotto i profili della sicurezza e della quiete pubblica.
I Cittadini residenti a Basiglio- Milano3, nei luoghi dove da alcuni anni si è diffusa e al tempo stesso concentrata, l’attività di somministrazione, ed agglomerati di giovani spesso minorenni senza controllo, sono esausti.
I gravi problemi di vivibilità degli abitanti, diventati sempre più insopportabili, poiché nel tempo si è trasformata in Mala-Movida con degrado crescente, ed aumento degli episodi di teppismo e di piccola (e non solo) criminalità, ed infine con eccessivo rumore accompagnato da schiamazzi notturni, soprattutto nella metà dei fini settimana di un lungo anno.
A poco o nulla sono servite sinora le lagnanze specie sui social seguite spesso da denunce agli organi competenti.
Garantire che queste persone abbiano diritto a poter continuare a vivere nel luogo, che le istituzioni e soprattutto i comuni debbano mettere in atto tutte le azioni necessarie, affinché le leggi esistenti siano applicate e conseguentemente i Cittadini residenti ed il territorio RISPETTATI.
È dunque compito dell’amministrazione comunale, occuparsi della salute e del benessere dei Cittadini, garantendo i servizi minimi necessari, ai residenti in modo stabile del Comune.
Occorre certamente la presenza costante di pattuglie della Polizia Locale con specifici turni notturni per il fine settimana, ed Incentivare seriamente gli Agenti Accertatori (Pubblici Ufficiali che possono accertare e sanzionare), nonché attivare sempre incentivandola una «sorveglianza», costituita di carabinieri ed altri ex poliziotti in pensione riunitesi in Associazioni, che pur non abilitati, questi ultimi, a comminare sanzioni, indossando una divisa nel rispetto delle leggi vigenti, riescono a creare un clima di “zona controllata” dando sicurezza ai frequentatori. Inoltre godendo dell’esperienza, assumono comportamenti e decisioni opportune e si relazionano facilmente con gli organi di pubblica sicurezza locale. E pensare che queste figure professionali, pare esistano già da anni nel nostro territorio.
Ovviamente il progetto andrebbe messo a punto in collaborazione tra amministrazione, associazioni dei volontari delle forze dell’ordine e imprenditori privati. Il servizio potrebbe essere rafforzato anche con l’utilizzo di ‘body cam’, ovvero foto/videocamere sulle divise. Queste Immagini sarebbero conservate per un breve periodo, solo per l’eventuale utilizzo delle forze di pubblica sicurezza.
Il Comune dovrebbe essere parte attiva, affinché esercenti e forze di polizia in attività e quelle organizzate in associazione, possano rispondere, alle necessità rilevate dal Comune.
Si potrebbe verificare la possibilità di potenziare ulteriormente la videosorveglianza, anche rendendola mobile, con l’utilizzo di mini-droni, che si muovano in percorsi programmati, negli orari e luoghi a più alto rischio. Con il controllo volo e registrazione criptata nella sede della Polizia Municipale che all’occorrenza, da girare agli organi di pubblica sicurezza;
Potenziata l’illuminazione pubblica, specie in questi luoghi a rischio insufficiente o mancante (bordo lago, retro fortino, retro posta ecc.)
La regolamentazione esistente dovrebbe essere applicata rigidamente contenendo tra l’altro le seguenti norme:
Attuare/deliberare il blocco, per il tempo necessario alla sistemazione dell’esistente, di nuove aperture di attività di somministrazione;
Adeguare il decreto sicurezza comunale, possibilmente trasformandolo in regolamento chiaro e completo, comprendente il/i garante/i della applicazione e del controllo;
Risanare il degrado di qualsiasi natura, poiché il degrado stimola l’accadere di nuove e più pesanti degradazioni;
In presenza di esposti dei cittadini, far attuare subito controlli notturni nei giorni e nelle ore indicate (vengono effettuati di nascosto dall’ARPA provinciale competente su richiesta del comune) che può sanzionare le attività inquinanti (ammenda, più pagamento delle spese dei tecnici, più conseguenti limitazioni sulla licenza di orario o di revoca della stessa).
Controlli sistematici e sistemici del rispetto delle leggi ed ordinanze all’interno e all’esterno dei locali;
Controllare il rispetto delle occupazioni di suolo;
Obbligo di consumare al tavolo e comunque all’interno del locale o degli spazi pubblici assegnati in bicchiere non di vetro (no asporto);
Obbligo di insonorizzazione per i locali che diffondono musica all’interno dopo le 23.00;
Passaggi di cani antidroga senza preavviso.
Rigidi controlli di sicurezza stradale nel rispetto delle norme de CdS
Posti di blocco
Impegno a promuovere una campagna di sensibilizzazione sull’educazione al bere, sul contenimento delle emissioni sonore e l’esposizione di idonea cartellonistica sulle norme di convivenza civile
Obbligo di provvedere alla completa pulizia ed igiene, evitando esposizione o accumuli di rifiuti e mettendo a disposizione degli avventori idonei contenitori per i mozziconi di sigaretta, da svuotare costantemente
Divieto totale di somministrare o vendere bevande alcoliche e superalcoliche sempre per l’asporto in qualsiasi contenitore dalle 24 alle 6 del giorno successivo;
Divieto di consumo di bevande nelle aree pubbliche o aperte al pubblico dalle 24 alle ore 6 nelle aree indicate;
Per cominciare a rivivere una Basiglio civile.

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